La scomparsa di Sonia Bottacchiari, dei suoi due figli adolescenti e dei quattro cani ha attivato un dispositivo di ricerca focalizzato nell’area di Tarcento, in provincia di Udine. La famiglia aveva lasciato la provincia di Piacenza il 20 aprile a bordo di un’auto carica di provviste e attrezzature per il campeggio; l’ultimo aggancio delle celle telefoniche risulta avvenuto nella notte tra il 21 e il 22 aprile, un elemento che ha orientato le ricerche verso il Friuli Venezia Giulia.
Sul campo sono operativi vigili del fuoco, volontari, unità specializzate e forze dell’ordine, con un coordinamento organizzato nell’area camper di Tarcento, trasformata in un posto di comando avanzato. La vicenda ha inoltre fatto scattare un fascicolo presso la Procura di Piacenza per sottrazione di minori, mentre gli inquirenti stanno valutando se ampliare l’ipotesi di reato a sequestro di persona, una modifica che potrebbe offrire strumenti investigativi ulteriori.
Le operazioni di ricerca e le segnalazioni
Le attività di soccorso coprono sia le aree boschive sia i sentieri montani: droni, l’elicottero Drago dei vigili del fuoco decollato da Venezia, squadre a piedi e unità cinofile scandiscono il territorio alla ricerca di tracce. Allo stato attuale sono impegnate circa ottanta persone tra operatori professionali e volontari, coordinati per coprire con metodo valli, radure e aree impervie.
L’area camper è diventata il riferimento logistico per mappe, rotte dei sorvoli e punto di raccolta per le segnalazioni.
La segnalazione considerata attendibile
Tra le numerose comunicazioni pervenute ai carabinieri, gli investigatori ritengono particolarmente credibile la testimonianza di un escursionista che avrebbe incontrato la donna con i due ragazzi e i cani in una località montana del Friuli Venezia Giulia. Le coordinate fornite sono state immediatamente trasmesse all’elicottero e alle pattuglie a terra. Questa pista ha innescato un’intensa attività di verifica, con sorvoli mirati e ricognizioni a piedi, pur senza esito conclusivo fino a questo momento.
Aspetti processuali e attività investigative
La Procura di Piacenza ha aperto un fascicolo per sottrazione di minori, ma fonti investigative segnalano che è al vaglio la possibilità di variare il capo di imputazione in sequestro di persona. Tale passaggio, se disposto, consentirebbe indagini più ampie, come l’accesso a dati e strumenti investigativi ulteriori. Nel frattempo gli inquirenti stanno acquisendo i filmati delle telecamere pubbliche e private dell’area e stanno analizzando i tabulati utili a ricostruire gli spostamenti e i contatti precedenti alla sparizione.
Gli elementi sotto esame
Tra gli aspetti che destano interrogativi c’è la circostanza che la donna avesse lasciato un lavoro poco prima della partenza e che avesse ritirato la liquidazione. Allo stesso tempo sono stati riscontrati elementi logistici che fanno pensare a un’attrezzatura pensata per una permanenza all’aperto: provviste, materiale da campeggio e altri oggetti che potrebbero indicare la volontà di trascorrere un periodo lontano dalle consuetudini. Gli investigatori valutano anche la possibilità dell’aiuto di una terza persona o di spostamenti intenzionali verso luoghi isolati.
La reazione della famiglia e il sostegno ricevuto
Al campo base a Tarcento si sono riuniti parenti e amici e il padre dei ragazzi, Yuri, partecipa attivamente alle ricerche battendo sentieri insieme a familiari. È presente inoltre l’associazione Penelope Fvg, che fornisce supporto psicologico e assistenza pratica ai familiari delle persone scomparse. Le operatrici dell’associazione stanno sostenendo la famiglia, mantenendo un contatto costante con l’unità di crisi locale per essere pronte a intervenire in caso di novità.
Resta senza risposta il motivo dell’allontanamento: le ipotesi in campo spaziano da una scelta volontaria di cambiamento di vita a scenari che prevedono il coinvolgimento di altre persone o comunità presenti sul territorio. Gli sforzi degli investigatori continuano a essere concentrati sulla verifica di tutte le segnalazioni e sull’analisi degli elementi tecnici raccolti, con l’obiettivo di ricostruire gli ultimi movimenti della famiglia e riportarla in sicurezza.