A Quarto Grado sono state lette delle dichiarazioni di Andrea Sempio, nella puntata andata in onda venerdì 8 maggio. L’indagato si è dichiarato innocente e ha parlato di Chiara Poggi.
Garlasco, Andrea Sempio a Quarto Grado: “Non ho commesso quel fatto atroce”
Gianluigi Nuzzi, nella puntata di Quarto Grado andata in onda venerdì 8 maggio, ha letto alcune dichiarazioni di Andrea Sempio.
“Essere arrestato? Spero che non accada perché, io questo fatto atroce, non l’ho commesso” sono le parle del 38enne, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. L’uomo rischia di essere arrestato per il delitto perché, nonostante lui si stia dichiarando innocente, ci sarebbero tanti elementi che fanno pensare che sia coinvolto nel delitto.
“È ovvio che il pensiero di tutti è che Chiara possa avere verità e giustizia. A iniziare dai suoi parenti che ancora, dopo 20 anni, non vedono la parola fine relativamente all’aspetto giudiziario. A tutti loro va la mia vicinanza” ha aggiunto Andrea Sempio, conversando con persone a lui vicine. Questi elementi sono emersi durante la puntata di Quarto Grado, che ha dedicato un grande spazio alle novità sul caso di Garlasco.
Garlasco, Andrea Sempio rischia l’arresto: gli elementi raccolti dagli inquirenti
Gli inquirenti hanno raccolto diversi elementi, che hanno spinto la Procura di Pavia a puntare l’attenzione su Andrea Sempio. 300 pagine di discussione conclusiva in cui sono stati rivalutati i punti più discussi della prima inchiesta del 2007 e messi a confronto con i nuovi accertamenti. Secondo gli inquirenti ci sarebbero diversi dettagli interessanti, come le analisi genetiche, l’impronta “33”, la rilettura delle fotografie della scena del crimine e dell’autopsia di Chiara Poggi.
Gli investigatori parlano dell’ipotetico movente legato a un possibile rifiuto di Chiara nei confronti di Andrea Sempio. Nell’informativa sono stati riportate anche alcune intercettazioni ambientali, frasi che Sempio ha pronunciato nella sua auto, considerate importanti per la ricostruzione dei fatti. Significativi anche gli appunti presi dall’uomo su diverse agende, in cui ha fatto anche riferimento agli sviluppi del caso. Citate anche le ricerche internet e i sogni che appuntava sulle agende, con contenuti legati a violenza, omicidi e altre tematiche macabre.