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Garlasco, l'agenda segreta di Andrea Sempio: "Ho commesso cose brutte"

Delitto di Garlasco: gli appunti di Andrea Sempio sulla sua agenda

Emergono nuovi dettagli dalle indagini sul caso di Garlasco. Andrea Sempio ha scritto appunti inquietanti su un'agenda.

Andrea Sempio ha ucciso Chiara Poggi? Le indagini sul caso di Garlasco stanno andando in questa direzione, e sono emersi degli strani appunti dell’indagato su un’agenda.

Andrea Sempio e gli strani appunti sull’agenda: “Ho commesso cose brutte”

Le indagini sul caso del delitto di Garlasco vanno avanti senza sosta.

Secondo il nuovo filone, a uccidere Chiara Poggi potrebbe essere stato Andrea Sempio, migliore amico del fratello della vittima, e non Alberto Stasi, come stabilito all’epoca dei fatti. Andrea Sempio dichiara di essere innocente e spera di non essere arrestato. “Non ho commesso questo fatto atroce” avrebbe dichiarato a persone a lui vicine. Ma è stata trovata un’agenda in cui lui prendeva degli strani appunti e riletta adesso potrebbe sembrare una specie di confessione, come sostengono gli inquirenti.

I carabinieri hanno una Moleskine che potrebbe incastrare Andrea Sempio, in cui sembrerebbe confessare il delitto. La data appuntata è il 19/09/19 e alcune pagine sono state strappate. Andrea ha scritto parte della sua storia, appuntando che è nato in Italia da una famiglia normale, che era un bambino curioso e sensibile e che aveva delle difficoltà a integrarsi.

Ho commesso cose brutte” ha scritto. “Ne ho passate tante…Decisamente…Cose che altri non hanno mai vissuto né mai vivranno” ha aggiunto.

Garlasco, procedono le indagini: i sogni di Andrea Sempio

Intercettazioni, chat, messaggi e appunti sulle varie agende sembrano portare tutti nella stessa direzione. Così come i riscontri sullo scontrino che avrebbe dovuto essere l’alibi di Andrea Sempio, le deposizioni e le consulenze degli esperti e le tracce sulla scena del crimine. Non è ancora stato stabilita con certezza la sua colpevolezza, ma le agende sono state di fondamentale importanza anche per delineare un profilo molto particolare. “Perché so difendermi se serve. Perché ho visto, subito e fatto cose che fottetevi tutti. Provate a vivere la metà di che ca**o.. ho vissuto io” ha scritto su un’altra agenda, come riportato da La Repubblica. Su un’altra Moleskine ha appuntato i sogni che rendevano le sue notti tormentate, parlando di lui in terza persona.

Sogna che accoltella“, “Sogna che stupra“, “Sogna una bionda che usa il taser su di lui, ma lui le salta addosso e le apre la faccia” sono gli appunti di Andrea Sempio trovati nell’agenda. Il 24 giugno 2020 ha scritto “mamma in panico per la cosa di Stasi” in riferimento alla richiesta del processo di revisione. Era anche solito avere dei monologhi nella sua macchina, che sono stati intercettati. “Quando sono andato io…il sangue c’era..e allora debitamente inconsapevole, cioè lui (Stasi) non se ne è reso conto ma…senza accorgersi ha evitato le macchie” dice Sempio, parlando da solo. Tutti questi elementi emersi non sono a favore dell’indagato.