Lorenzo Zurino, presidente e fondatore del Forum Italiano dell’Export e chairman di VIRGO Holding sarà uno dei protagonisti della nona edizione de La Piazza – Il Bene Comune in programma dal 27 al 29 agosto 2026 a Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi.
L’evento, che si terrà in Piazza Plebiscito, riunirà oltre 80 relatori e si propone come luogo di confronto pubblico sui principali temi economici, istituzionali e sociali italiani, favorendo il dialogo tra politica, imprese e territori.
Il ruolo di Lorenzo Zurino nell’internazionalizzazione delle imprese italiane
Zurino interverrà venerdì 28 agosto nel panel I pilastri del futuro: capitale, ambiente e competenze un confronto dedicato ai fattori strategici per la competitività e la crescita del sistema Paese. Insieme a lui, esponenti provenienti dal mondo delle istituzioni, dell’economia, delle professioni e della tutela ambientale.
Tra i partecipanti figurano Paolo Perrone, già sindaco di Lecce e presidente di CDP Equity; Rosario De Luca, presidente dei Consulenti del lavoro; Alessandra Gallone, presidente di ISPRA; e Sebastiano Leo, assessore al Bilancio e al Personale della Regione Puglia.
L’importanza dell’export per l’economia italiana
Uno dei temi centrali del dibattito sarà inevitabilmente quello dell’export italiano.
Il cambiamento degli equilibri economici e commerciali internazionali impone alle imprese di confrontarsi con mercati più complessi e con la necessità di diversificare maggiormente le proprie destinazioni.
Secondo Zurino, la capacità di competere all’estero non può essere affrontata esclusivamente attraverso una logica di breve periodo, ma richiede investimenti in competenze, innovazione, organizzazione e relazioni internazionali.
Il Made in Italy continua a rappresentare un patrimonio economico e reputazionale di straordinario valore. La sfida è accompagnarlo con strumenti adeguati alla nuova complessità dei mercati, sostenendo soprattutto le imprese nella diversificazione geografica e nella costruzione di relazioni internazionali durature. L’export è una componente essenziale della competitività del sistema Paese.
I protagonisti dell’evento
La giornata del 28 agosto avrà un programma particolarmente ricco e vedrà alternarsi rappresentanti delle istituzioni italiane ed europee insieme a esponenti del mondo economico e produttivo.
Tra i nomi annunciati figurano Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea; Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy; Marina Calderone, ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali; e Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Accanto alla politica troveranno spazio imprese, infrastrutture, innovazione, professioni e rappresentanze economiche e sociali, con l’obiettivo di mettere a confronto prospettive differenti sulle principali questioni che interessano il futuro del Paese.
La sfida delle piccole e medie imprese italiane
Il punto centrale riguarda soprattutto il tessuto delle piccole e medie imprese, autentica ossatura del sistema produttivo italiano. È qui che l’eccellenza del Made in Italy incontra spesso il suo principale limite: aziende capaci di realizzare prodotti competitivi a livello mondiale, ma non sempre sufficientemente strutturate per affrontare da sole mercati lontani, investimenti rilevanti e scenari geopolitici sempre più complessi.
Per questo il rapporto tra pubblico e privato diventa strategico. L’internazionalizzazione richiede credito, competenze, diplomazia economica, infrastrutture e strumenti capaci di accompagnare anche le aziende di dimensioni più ridotte oltre i confini tradizionali dell’export italiano.
La sfida, in altre parole, non consiste semplicemente nel difendere le posizioni conquistate. Il futuro del Made in Italy dipenderà dalla capacità di trasformare l’enorme patrimonio produttivo italiano in una presenza internazionale ancora più forte, diversificata e strutturata.
