Il testo di Magica favola di Arisa si sviluppa come un racconto autobiografico che attraversa le diverse età della vita, trasformando ricordi ed emozioni in immagini poetiche. Presentata al Festival di Sanremo, la canzone unisce dimensione intima e slancio universale, alternando nostalgia e consapevolezza. Il significato del brano ruota attorno all’evoluzione dell’amore: dall’innocenza dei giochi infantili alla scoperta della passione, fino alla maturità che porta a cercare equilibrio e pace interiore.
Il ritorno all’Ariston di Arisa e i nuovi progetti
Con Magica favola, Arisa torna sul palco del Teatro Ariston a cinque anni dalla precedente partecipazione. Nella sua storia sanremese figurano trionfi importanti: la vittoria tra le Nuove Proposte con Sincerità nel 2009 e il successo tra i Big con Controvento nel 2014. Nel corso delle varie edizioni ha presentato anche brani come La notte, Guardando il cielo, Mi sento bene e Potevi fare di più, costruendo un percorso artistico coerente e riconoscibile.
Parallelamente all’impegno sanremese, l’artista ha annunciato l’uscita del nuovo album Foto mosse. In primavera porterà la sua musica dal vivo con due concerti evento: il 22 maggio al Teatro Brancaccio e il 29 maggio al Teatro Lirico di Milano.
Visualizza questo post su Instagram
Magica Favola, testo e significato della canzone di Arisa di Sanremo 2026
Il nuovo brano di Arisa per la 76ª edizione del Festival di Sanremo si presenta come un racconto personale che attraversa le stagioni della vita: dall’infanzia trascorsa a fantasticare con le bambole fino alla scoperta dei sentimenti, dalla maturità artistica al desiderio di quiete interiore.
Magica favola assume così i contorni di una confessione in musica, sospesa tra memoria e consapevolezza. Il ritornello, dal sapore fiabesco e sognante — «C’era una volta l’oceano, io navigavo con te» — diventa il simbolo di un amore che non è solo romantico, ma universale, capace di includere affetti familiari, crescita personale e riconciliazione con se stessi.
La cantante ha spiegato, come riportato da Tv Sorrisi e Canzoni, che il brano rappresenta un punto di svolta: “È una canzone divisa tra due momenti, il presente e il passato. Per tutta la vita mi sono concentrata sulla sofferenza amorosa, sullo struggimento per relazioni sbagliate. Ma adesso vedo tutto con occhi diversi: l’amore è qualcosa di universale e non ho più intenzione di dedicare tempo a ciò che non mi somiglia“.
L’artista definisce la canzone “un caldo abbraccio a me stessa e al pubblico che mi ha accompagnato per tutti questi anni“, sottolineando il valore di un percorso che oggi guarda alla serenità più che al tormento.
Per la serata delle cover interpreterà Quello che le donne non dicono, brano legato a una femminilità autentica che lei stessa descrive come quella delle “donne comuni”, capaci di affrontare la realtà senza smettere di sentire. Guardando al futuro, Arisa non esclude nemmeno l’eventualità dell’Eurovision Song Contest, con il desiderio di portare la propria visione artistica oltre i confini nazionali.
Magica favola
di R. Pippa – M. Cantagalli – G. Anastasi – C. Frigerio
F. Dalè – M. Cantagalli
Ed. Warner Chappell Music Italiana/Pipshow/Giuro
A dieci anni insieme alle mie bambole giocavo con l’amore
A quattordici anni il primo bacio nelle mani avevo un fiore
Con l’adolescenza io ho capito che cos’era la passione
Che non c’entra con il cuore, si confonde col dolore
Se finisse il mondo in questo istante fumerei una sigaretta
Metterei un vestito eccezionale sembrerei una principessa
Chiamerei mio padre solamente per ridirgli che mi manca
Forse sono solo stanca
Fuori già si è fatta l’alba
C’era una volta l’oceano
Io navigavo con te
C’era la luna nel cielo
Una notte che non ho paura nemmeno di me
A trent’anni tutti mi dicevano che bella la tua voce
A quaranta voglio solamente ritrovare un po’ di pace
Che mi piacerebbe ritornare tra le braccia di mia madre
Mentre un’altra stella cade
Nel romantico disordine
C’era una volta l’oceano
Io navigavo con te
C’era la luna nel cielo
Una notte che non ho paura nemmeno di me
C’era una volta il mistero
Ti innamoravi di me
Non c’era il bianco né il nero
Ma l’arcobaleno più bello che c’è
Io mi perdo tra le onde
Con il sole che piano si accende
E il passato diventa presente
La bambina ritorna innocente
Chiudi gli occhi amore
O ti presto gli occhiali da sole
Che per oggi la vita è una piccola magica favola
C’era una volta l’oceano
Io navigavo con te
Non c’è più bianco né nero
Ma l’arcobaleno più grande che c’è
C’è l’arcobaleno qui dentro di me
Visualizza questo post su Instagram