“I dati emersi dallo studio dovrebbero spingerci a intervenire su un modello di scuola differente, meno giudicante e più attenta anche al tema delle comunità educante, più attenta al tema del benessere psicologico degli studenti. Per contrastare il disagio psicologico servono professionisti in presenza, team di pedagogisti, di psicologi, di mediatori che possano intervenire nella scuola e intercettare le condizioni di sofferenza e di disagio”. Così Irene Manzi, componente della Commissione Cultura della Camera, all’evento organizzato a Roma per presentare i principali risultati della prima iniziativa dell’Osservatorio permanente di Fondazione Unhate sulla fragilità dei giovani italiani tra i 13 e i 24 anni.
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