La politica italiana è stata scossa da un nuovo scandalo legato all’uso dell’intelligenza artificiale. Al centro della vicenda c’è un deep fake che ritrae la presidente del Consiglio Giorgia Meloni insieme al presidente degli Stati Uniti Donald Trump. L’immagine, pubblicata dal deputato del Movimento 5 Stelle Marco Pellegrini ha scatenato una serie di reazioni a catena, coinvolgendo anche il Copasir e aprendo un dibattito sulla disinformazione e la sicurezza nazionale.
L’immagine falsa e le reazioni immediate
Il post incriminato è apparso su Facebook il 20 giugno 2026. Pellegrini ha condiviso l’immagine senza specificare che si trattava di un deep fake accompagnandola con commenti al vetriolo contro la premier. La foto, in realtà mai scattata, è stata realizzata con tecniche di intelligenza artificiale e riprende un momento che non è mai avvenuto.
La reazione di Fratelli d’Italia non si è fatta attendere. Il capogruppo alla Camera Galeazzo Bignami ha chiesto le dimissioni di Pellegrini dal Copasir definendo il comportamento del deputato gravissimo.
Le accuse di disinformazione
Secondo Bignami, l’uso di un deep fake per alimentare una denigrazione e disinformazione è inaccettabile. Il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Lucio Malan ha aggiunto che il Movimento 5 Stelle sta tentando di ingannare la gente con strumenti tecnologici avanzati.
Malan ha anche richiamato l’attenzione sull’articolo 612-quater del codice penale, che prevede pene fino a cinque anni di reclusione per chi diffonde immagini alterate con l’intelligenza artificiale senza il consenso della persona coinvolta.
Le implicazioni politiche e internazionali
La vicenda si inserisce in un clima di tensione politica tra Italia e Stati Uniti. Malan ha sottolineato come la disinformazione possa indebolire l’Occidente a vantaggio di competitor come Russia e Cina. La coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia a FoggiaDaria Cascarano ha definito Pellegrini inadeguato e inadatto per il ruolo che ricopre, chiedendo le sue dimissioni dal Copasir. Cascarano ha anche invitato Pellegrini a chiedere pubblicamente scusa prima della visita di Meloni a Foggia, prevista per il 24 giugno 2026.
La risposta del Movimento 5 Stelle
Il Movimento 5 Stelle ha risposto alle accuse con una nota ufficiale, definendo il comportamento di Pellegrini un tentativo di costruire consenso con la disinformazione. La pagina ufficiale di Fratelli d’Italia ha replicato criticando il Movimento 5 Stelle per la mancanza di una postura internazionale e per l’uso di propaganda becera.
La vicenda del deep fake di Meloni e Trump ha messo in luce i rischi legati all’uso dell’intelligenza artificiale in ambito politico. Le conseguenze di questo episodio potrebbero estendersi oltre i confini nazionali, influenzando le relazioni internazionali e la percezione della politica italiana all’estero.
