Alberto Stasi ha scherzato con i giornalisti mentre andava a lavorare a Milano. Qualche battuta con tono scherzoso nei confronti dei cronisti.
Delitto di Garlasco, Stasi a Milano: giornata di lavoro e battute ai giornalisti
Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007, è tornato al lavoro a Milano dopo aver ottenuto da alcuni giorni l’affidamento in prova ai servizi sociali.
Questa mattina l’uomo si è presentato intorno alle 9 nella sede in cui lavora, in zona Brera, nel centro del capoluogo lombardo. Indossava un cappellino scuro e una polo blu e ha raggiunto l’edificio senza particolare fretta.
Ad attenderlo all’esterno del palazzo c’erano alcuni giornalisti e operatori. Stasi si è fermato per qualche istante, scambiando alcune battute con i cronisti di LaPresse.
Con tono scherzoso ha detto: “Vi sono passato davanti anche poco fa e non mi avete visto“.
Poche parole, pronunciate con apparente serenità, prima di interrompere la conversazione al momento di entrare nell’edificio. “Qui non potete entrare“, ha poi aggiunto in modo deciso, chiudendo il breve confronto con i giornalisti.
La nuova inchiesta sul caso di Garlasco
Il ritorno alla quotidianità lavorativa di Alberto Stasi avviene in un momento in cui il delitto di Garlasco è nuovamente al centro dell’attenzione mediatica e giudiziaria. Parallelamente alla condanna definitiva di Stasi, infatti, è stata aperta una nuova fase investigativa che vede indagato Andrea Sempio.
A quasi diciannove anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il caso continua dunque a suscitare interesse e interrogativi, mentre sul fronte giudiziario proseguono gli approfondimenti disposti dagli inquirenti.
