Il 21 giugno 2026, l’Ucraina ha lanciato una massiccia offensiva con droni contro la Crimea annessa dalla Russia e la vicina regione di Krasnodar. Gli attacchi hanno colpito depositi di carburanteterminal petroliferi e infrastrutture logistichecausando gravi danni e interruzioni dei servizi essenziali.
Le immagini satellitari mostrano dense colonne di fumo sopra gli impianti energetici di Kerchuno dei principali nodi logistici della penisola.
I serbatoi di stoccaggio del petrolio, visibili intatti nelle rilevazioni precedenti, sono stati avvolti dalle fiamme dopo l’incursione notturna.
Bilancio delle vittime e danni infrastrutturali
Secondo il governatore della Crimea nominato da Mosca, Sergei Aksyonovquattro persone sono state uccise e altre 28 sono rimaste ferite durante gli attacchi. Un ulteriore decesso è stato registrato nella regione di Krasnodar, dove un traghetto passeggeri è stato colpito.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato che tra gli obiettivi delle operazioni figuravano un deposito petrolifero in Crimea e una struttura per il trasporto del greggio nel sud della Russia. Gli attacchi rientrano nella strategia di Kiev volta a colpire le infrastrutture energetiche e logistiche utilizzate dalla Russia per sostenere le proprie operazioni militari.
Interruzioni dei trasporti e sospensione della vendita di carburante
L’ondata di droni ha provocato pesanti ripercussioni sui collegamenti con la penisola. Il traffico dei traghetti attraverso lo stretto di Kerch è stato temporaneamente sospeso, mentre il ponte che collega la Crimea alla regione di Krasnodar è rimasto chiuso per oltre nove ore. La sospensione della circolazione ha causato ritardi per almeno undici treni e nuove difficoltà nella distribuzione dei rifornimenti.
Danni alle reti elettriche hanno inoltre provocato interruzioni dell’energia in diverse aree della Crimea. Dopo gli attacchi, le autorità filorusse della penisola hanno disposto la sospensione della vendita di carburante ai cittadini e alle aziende private. Le forniture disponibili saranno riservate temporaneamente agli organismi pubblici incaricati di garantire i servizi essenziali e la sicurezza.
La risposta russa e la capacità offensiva ucraina
Il Ministero della Difesa russo ha dichiarato che i sistemi di difesa aerea avrebbero intercettato e abbattuto complessivamente 239 droni ucraini durante la notte. Il dato, diffuso dalle autorità di Mosca, non è stato verificato in maniera indipendente.
L’intensità dell’offensiva conferma tuttavia la crescente capacità di Kiev di condurre operazioni coordinate a lunga distanza contro le infrastrutture strategiche russe. Kerch e lo stretto che separa la Crimea dal territorio russo rappresentano un passaggio fondamentale per il trasporto di carburante, mezzi e rifornimenti. Colpire questi collegamenti significa aumentare la pressione sulla rete logistica costruita da Mosca per mantenere il controllo della penisola e sostenere le proprie forze impegnate nel conflitto.
