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Negoziati Iran-USA in Svizzera: le ultime tensioni e sviluppi

Negoziati Iran-USA in Svizzera: le ultime tensioni e sviluppi

I negoziati tra Stati Uniti e Iran in Svizzera entrano in una fase critica mentre Donald Trump minaccia azioni dure contro Teheran.

I negoziati tra Stati Uniti e Iran in Svizzera stanno attraversando un momento delicato, con tensioni crescenti e minacce reciproche. donald trump ha dichiarato che gli Stati Uniti potrebbero colpire l’Iran molto duramente se non verranno rispettati gli accordi. Questa dichiarazione ha suscitato una forte reazione da parte del capo negoziatore iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, che ha avvertito gli Stati Uniti di fare attenzione alle loro parole.

Le trattative, mediate da Pakistan e Qatar, si stanno svolgendo nel lussuoso resort di Bürgenstock, in Svizzera. La delegazione statunitense è guidata dal vice presidente JD Vance, accompagnato da Steve Witkoff e Jared Kushner. La delegazione iraniana include il ministro degli Esteri Abbas Araghchi e altri funzionari di alto livello.

Le minacce di Trump e la reazione iraniana

Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti potrebbero colpire l’Iran se non verranno rispettati gli accordi, in particolare riguardo al supporto iraniano a Hezbollah. Questa dichiarazione ha suscitato una forte reazione da parte del capo negoziatore iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, che ha avvertito gli Stati Uniti di fare attenzione alle loro parole.

Ghalibaf ha dichiarato che l’Iran è pronto a rispondere a qualsiasi minaccia.

Intanto, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane ha dichiarato chiuso lo Stretto di Hormuz, accusando Israele di aver violato gli accordi di cessate il fuoco. Tuttavia, il Comando Centrale degli Stati Uniti ha smentito questa affermazione, dichiarando che 55 navi mercantili hanno transitato nello stretto il giorno stesso, trasportando oltre 17 milioni di barili di petrolio.

La situazione in Libano e le violazioni del cessate il fuoco

La situazione in Libano è particolarmente critica. Il giorno dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco, Israele ha colpito diversi obiettivi, causando la morte di almeno 20 persone. Tra gli attacchi più gravi, un edificio residenziale a Barish e la filiale della banca centrale di Nabatieh sono stati distrutti. Hezbollah ha accusato Israele di aver violato ripetutamente il cessate il fuoco e ha promesso di non permettere a Israele di muoversi liberamente nel territorio libanese.

Un sondaggio condotto dall’Università Ebraica e fornito a Reuters ha rivelato che il 92% degli israeliani ritiene che l’Iran abbia tratto maggiori benefici dalla campagna militare congiunta. Solo l’8% vede Israele come vincitore. Inoltre, quasi il 90% degli israeliani ritiene che gli obiettivi di guerra non siano stati raggiunti.

Le dichiarazioni di Trump e le accuse al New York Times

Donald Trump ha accusato il New York Times di tradimento per la sua copertura delle notizie sull’Iran. Trump ha dichiarato che aggiungerà tutti i resoconti falsi del giornale alla sua causa multimiliardaria contro di esso. Ha anche criticato la premier italiana Giorgia Meloni per la sua posizione sulla Nato e sulla minaccia nucleare iraniana.

Intanto, i negoziati in Svizzera continuano, con entrambe le delegazioni impegnate a trovare una soluzione duratura alla crisi. Tuttavia, le minacce di Trump e le violazioni del cessate il fuoco in Libano rendono il percorso verso la pace ancora più complesso e incerto.

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