La Colombia è al centro di un intenso dibattito politico mentre il paese si prepara per il ballottaggio presidenziale. I due candidati, Abelardo De la Espriella e Iván Cepedarappresentano due visioni diametralmente opposte del futuro del paese.
Con il 28% dei seggi scrutinati, De la Espriella, sostenuto dal movimento Difensori della Patriaè in leggero vantaggio con il 50,43% dei voti, mentre Cepeda, candidato dell’alleanza Pacto Historicoraccoglie il 47,99%.
Frontiere chiuse per garantire elezioni trasparenti
In vista delle elezioni, le frontiere colombiane sono state chiuse con un anticipo di dodici ore rispetto al previsto. Il presidente Gustavo Petro ha annunciato che “Il confine con il Venezuela è chiuso dalle 6:00” per garantire che il ballottaggio si svolga “senza interferenze esterne e con piena trasparenza”.
I valichi di frontiera terrestri e fluviali con i Paesi limitrofi, come il Venezuela e l’Ecuador, sono stati chiusi alle 18:00 di sabato e rimarranno tali fino alle 6:00 di lunedì. Questa misura mira a prevenire potenziali rischi che potrebbero compromettere il processo elettorale.
Due visioni politiche opposte
De la Espriella, un ex avvocato di 47 annisi ispira a figure politiche come Donald TrumpJavier Milei e Nayib Bukele.
Il suo partito, fondato nel 2026, promuove politiche di estrema destra con un approccio militaristico e securitario.
Cepeda, un senatore di 63 anni con una formazione marxista, è il candidato di continuità rispetto al presidente uscente Petro. Il suo programma si concentra su riforme sociali, riduzione della disuguaglianza e un ambizioso progetto di pace totale.
Proposte economiche e sociali
De la Espriella propone politiche ultraliberiste, riducendo l’intervento pubblico e i sussidi, e puntando sull’iniziativa privata. Il suo programma include lo sfruttamento intensivo delle risorse naturali, anche se non menziona l’Amazzonia, che copre il 42% del territorio nazionale.
Cepeda, invece, promette di proseguire e intensificare le politiche di riduzione della disuguaglianza, con riforme sociali, sussidi per i più poveri e aumenti delle tasse per i più ricchi. Il suo grande progetto economico è una riforma agraria che trasformi la Colombia in una potenza del settore agroalimentare.
Politiche ambientali e sicurezza
De la Espriella intende risolvere i problemi di sicurezza con politiche molto dure, abbandonando ogni trattativa per la pace con i gruppi guerriglieri e appoggiando operazioni militari anche con il sostegno degli Stati Uniti. Ha promesso di distruggere 3.300 chilometri quadrati di coltivazioni di cocaina con ogni mezzo possibile.
Cepeda, invece, è favorevole a perseguire il progetto di pace totale, intervenendo sulle “cause strutturali della violenza” come disuguaglianza, povertà ed esclusione sociale. Per le coltivazioni di cocaina, propone sovvenzioni e investimenti per incentivarne la sostituzione con progetti agricoli tradizionali.
Politica estera e diritti civili
De la Espriella vuole aggiungere la Colombia al gruppo di paesi dell’America Latina che hanno una stretta collaborazione con gli Stati Uniti di Trump. Si propone di avere relazioni più strette con Israele e ha opinioni molto radicali sui movimenti LGBTQ+, proponendosi come difensore della cosiddetta “famiglia tradizionale”.
Cepeda, come Petro, vuole autonomia rispetto agli Stati Uniti e professa il multilateralismo. Ha buone relazioni con i governi di sinistra di Luiz Inácio Lula in Brasile e Claudia Sheinbaum in Messico. La sua scelta di una donna indigena, Aida Quilcuécome vicepresidente è un segno delle attenzioni verso le minoranze e i diritti civili.
