Parole che arrivano in un momento delicato nei rapporti internazionali e che accendono il dibattito politico.
Trump, Meloni e Crosetto: il ministro non nasconde le perplessità
Il legame tra Italia e Stati Uniti resta saldo. Almeno secondo il ministro della Difesa Guido Crosetto, che nel corso della trasmissione “Caffè della domenica” su Radio 24 ha voluto chiarire il proprio punto di vista sulle tensioni emerse negli ultimi giorni.
Le sue parole sono state nette. “Il legame nostro con gli Stati Uniti non dipende dai governi, dai presidenti del Consiglio, è profondo e solidissimo”, ha dichiarato durante l’intervista concessa a Radio 24.
Poi il passaggio che ha attirato maggiore attenzione. Crosetto ha infatti ammesso di non aver compreso il comportamento assunto da Donald Trump negli ultimi giorni, anche con Meloni.
“L’atteggiamento di Trump di questi giorni non l’ho capito anche perché mi sembrava da ciò che avevo visto in televisione che non ci fosse alcun problema nei rapporti con l’Italia”, ha affermato il ministro durante la stessa intervista.
Un’osservazione che arriva mentre il confronto politico continua a essere osservato con attenzione sia a Roma sia a Washington.
E proprio sul rapporto tra i due Paesi Crosetto ha insistito più volte.
Secondo il ministro, infatti, i rapporti con gli Stati Uniti non hanno subito cambiamenti. Lo ha spiegato parlando delle relazioni istituzionali che mantiene quotidianamente.
“I rapporti che ho con gli Stati Uniti, anche in queste ore, sono sempre assolutamente normali e non sono cambiati”, ha detto a Radio 24, aggiungendo che anche i rapporti con l’ambasciatore americano in Italia restano ottimi.
Trump, la premier Meloni e Crosetto, le parole del ministro sui rapporti con gli Usa e sull’Iran
Nel corso dell’intervista a Radio 24, Crosetto ha affrontato anche il tema delle responsabilità attribuite all’Italia nei rapporti con Washington.
Secondo il ministro della Difesa non esistono elementi che possano essere imputati al nostro Paese. Anzi. Ha sostenuto che l’Italia, rispetto ad altre nazioni europee, abbia fatto di più anche per quanto riguarda l’utilizzo delle basi militari e il rispetto dei trattati internazionali.
“Molti degli atteggiamenti di Trump nascono su riflessioni sue, magari spesso non condivise”, ha spiegato durante la trasmissione, precisando però che non vede motivazioni legate alla difesa o ad altri ambiti che possano giustificare un eventuale malumore nei confronti dell’Italia.
Per Crosetto si tratta di una situazione difficile da comprendere. Una condizione che, ha detto, rischia di danneggiare rapporti storicamente profondi tra due nazioni alleate.
Nella stessa intervista il ministro ha poi spostato l’attenzione sullo scenario internazionale e sul dossier Iran.
“Siamo abituati, purtroppo, negli ultimi anni ad avere una serie di alti bassi nei rapporti internazionali”, ha osservato. Secondo Crosetto il memorandum sottoscritto nei giorni scorsi non rappresenta la conclusione di un percorso.
“L’Iran non cambierà in un mese e la comunità internazionale, non soltanto gli Stati Uniti e Israele, non possono accettare che ci sia una nazione che ha come obiettivo principale quello di distruggere altre nazioni”, ha dichiarato sempre ai microfoni di Radio 24.
Il ministro ha concluso sottolineando come il percorso diplomatico resti complesso e destinato a richiedere tempo. “Tutti lavoriamo perché ogni volta che un filo viene tagliato lo si riannodi il giorno successivo”, ha affermato durante l’intervista alla trasmissione “Caffè della domenica” su Radio 24, fonte di tutte le dichiarazioni riportate, anche secondo Ansa.
