Forze ucraine hanno lanciato nella notte tra il 20 e il 21 giugno un attacco con droni contro la Crimea e la vicina regione russa di Krasnodar, causando quattro morti, decine di feriti e interruzioni dei collegamenti a Kerch. Le esplosioni hanno colpito depositi di carburante, terminal petroliferi e infrastrutture logistiche in aree tra Kerch, Bakhchysarai, Sevastopol e Simferopol.
Ultimo aggiornamento: 22 giugno 2026.
L’offensiva ha avuto impatti diretti sui trasporti e sulle forniture, con chiusure temporanee del ponte di Kerchstop ai traghetti nello stretto di Kerch e sospensione della vendita di carburante alla popolazione. Kiev ha descritto l’azione come parte di una campagna contro le infrastrutture energetiche russe, mentre Mosca ha affermato di avere intercettato centinaia di velivoli senza pilota.
Le misure adottate sul territorio segnalano pressioni crescenti sulla rete logistica che sostiene le operazioni militari nell’area.
Chiusure a Kerch, ritardi e interruzioni di energia
Il traffico sul ponte di Kerchcollegamento chiave tra la Crimea e la regione di Krasnodarè rimasto chiuso per oltre nove ore, con ripercussioni sulla mobilità e sui rifornimenti.
I traghetti sono stati sospesi nello stretto di Kerchmentre almeno undici treni hanno registrato ritardi significativi. Le autorità locali hanno segnalato danni a reti elettriche con interruzioni della fornitura in diverse aree della penisola. Immagini satellitari successive agli attacchi mostrano dense colonne di fumo su impianti energetici a Kerchdove serbatoi di stoccaggio del petrolio, intatti in precedenza, sono apparsi avvolti dalle fiamme, evidenziando l’impatto sui nodi logistici e sui servizi essenziali.
Vittime, misure d’emergenza e aree colpite
Il governatore Sergei Aksyonov ha riferito che quattro persone sono morte e 28 sono rimaste ferite in Crimea. Un ulteriore decesso è stato registrato nella regione di Krasnodar dopo il colpo a un traghetto passeggeri. Aksyonov ha disposto la sospensione delle vendite di carburante ai cittadini e alle aziende private a partire dalle 09:00 del 21 giugno, riservando le forniture agli organismi pubblici e ai servizi di sicurezza. Gli attacchi hanno interessato più centri, tra cui KerchBakhchysaraiSevastopol e Simferopolcon incendi in depositi e infrastrutture militari. Nella notte sono stati segnalati anche danni a un terminal petrolifero e a strutture per il trasporto del greggio nel sud della Russia, aggravando i disagi ai collegamenti civili e militari.
La rivendicazione di Kiev e il fronte energetico
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato l’operazione, definendola una risposta alle aggressioni russe. “Tutte queste azioni sono una giusta risposta agli attacchi brutali della Russia contro il nostro popolo”, ha dichiarato. Zelensky ha indicato tra gli obiettivi infrastrutture militari e logistiche, quattro stazioni radar e due sistemi di difesa aerea, oltre a impianti legati alla filiera del petrolio. La strategia ucraina punta a colpire le risorse energetiche che finanziano lo sforzo bellico, con una serie di operazioni che hanno messo fuori servizio circa un terzo della capacità di raffinazione russa e favorito il divieto alle esportazioni di carburante in vigore da aprile, con razionamenti segnalati in alcune stazioni di servizio.
La risposta di Mosca e la capacità di attacco a lungo raggio
Il Ministero della Difesa russo ha affermato che le difese aeree hanno intercettato e abbattuto complessivamente 239 droni nella notte degli attacchi; il dato non ha trovato riscontri indipendenti. L’intensità dell’offensiva evidenzia la crescente capacità di Kiev di condurre azioni coordinate a lunga distanza contro obiettivi strategici in Russia e in Crimea. L’attacco del 21 giugno è arrivato dopo il colpo del 18 giugno a una raffineria nell’area di Mosca, uno dei più estesi dall’inizio del conflitto, e quello del 20 giugno a quattro stazioni di compressione del gas in Crimea e a un ponte nella regione di Kherson. Il corridoio logistico di Kerch resta così un bersaglio primario, con ricadute sui movimenti di carburante, mezzi e rifornimenti.
