Il Reflecting Pool di Washington, situato tra il Lincoln Memorial e il Washington Monument, è diventato il centro di una controversia che ha visto il presidente Donald Trump accusare ignoti di vandalismo. Il progetto di rinnovamento, costato 13 milioni di dollari, ha subito danni significativi poco dopo la sua conclusione, sollevando interrogativi sulle cause e sulle responsabilità.
Il Reflecting Pool, lungo circa 2.000 piedi e largo 160 piedi, è stato recentemente svuotato per essere dipinto con un colore chiamato “American Flag Blue”, scelto personalmente dal presidente. Tuttavia, la nuova superficie è stata rapidamente danneggiata da una fioritura di alghe verdi e dalla vernice che si è staccata dal fondo, nonostante Trump avesse dichiarato che avrebbe potuto durare 100 anni.
Le accuse di Trump e le indagini in corso
donald trump ha preso posizione sulla questione attraverso il suo social network Truth Social, accusando i “Radical Left Lunatics” di aver danneggiato la superficie interna appena installata. “Abbiamo avuto dei veri problemi di vandalismo al bellissimo Reflecting Pool,” ha dichiarato il presidente, annunciando che le forze dell’ordine stanno attivamente indagando sulla situazione.
La polizia ha arrestato vari individui per atti di vandalismo alla vasca, e Trump ha definito i reati “seri”, suggerendo che i colpevoli potrebbero affrontare anni di carcere. “Quanto fatto da questi vandali è un affronto ai presidenti George Washington e Abraham Lincoln,” ha aggiunto, sottolineando l’importanza storica e simbolica del sito.
Le spiegazioni tecniche e i problemi ricorrenti
Gli esperti hanno offerto spiegazioni meno cospirazioniste per i problemi riscontrati. Le fioriture di alghe sono un problema ricorrente per il Reflecting Pool, soprattutto quando la vasca viene svuotata e poi riempita nuovamente. Il clima caldo e soleggiato della capitale nei mesi estivi, unito alla scarsa profondità della piscina, crea le condizioni perfette per la proliferazione di questi organismi unicellulari.
Hans Paerl, professore di scienze marine e ambientali all’UNC Chapel Hill, ha dichiarato che il 4 luglio è probabilmente il periodo peggiore dell’anno per affrontare tali problemi, a causa delle alte temperature. “È la natura a comandare davvero la scena,” ha affermato, sottolineando le sfide legate alla tempistica del rinnovamento.
I problemi con la vernice e il sistema di filtraggio
La vernice blu appena aggiunta al Reflecting Pool si è già scrostata, sollevando interrogativi sulla qualità dei materiali utilizzati e sulla preparazione della superficie. Steve Goodale, esperto di piscine, ha dichiarato che i problemi potrebbero essere il risultato di una scarsa preparazione della superficie prima del trattamento, oppure di infiltrazioni di acqua di falda o dell’acqua della piscina sotto il rivestimento.
Goodale ha anche sottolineato che un uso eccessivo di acqua ossigenata potrebbe danneggiare il lavoro, causando “scolorimento, opacizzazione o deterioramento del materiale”. Il Dipartimento degli Interni ha regolato i livelli di ozono nell’acqua, ma i risultati finora sono stati deludenti.
I contratti e le critiche alle aziende coinvolte
Le aziende incaricate della verniciatura e del sistema a ozono sono state selezionate senza gara d’appalto e hanno legami pregressi con il presidente Trump. Atlantic Industrial Coatings, responsabile del nuovo colore della vasca, ha già effettuato riparazioni alle piscine del Trump National Golf Club di Sterling, in Virginia, e ha ottenuto un margine di profitto del 20% sul progetto del Reflecting Pool.
Green Water Solutions, incaricata del sistema di filtraggio a ozono “Nano Bubble”, ha lavorato presso il golf club di Trump a Bedminster, nel New Jersey, secondo quanto riportato. Anche in questo caso si è trattato di un contratto senza gara d’appalto, del valore di circa 1,7 milioni di dollari. Un portavoce della Casa Bianca ha dichiarato che l’amministrazione Trump “non ha avuto alcun ruolo nel processo di selezione”.
I risultati complessivamente deludenti ottenuti finora stanno sollevando interrogativi sulle scelte fatte e sulle responsabilità delle aziende coinvolte. Mentre le indagini continuano, il Reflecting Pool rimane al centro di una polemica che ha coinvolto non solo il presidente Trump, ma anche gli esperti e l’opinione pubblica.
