Lo scambio a distanza tra Giorgia Meloni e Donald Trump è proseguito oltre il G7 di Eviantrasformandosi in una frattura diplomatica con ripercussioni immediate. Alle 14 circa ora italiana di sabato il presidente Usa ha pubblicato un messaggio su Truth che ha rilanciato accuse precise sulla condotta della premier italiana durante la crisi con l’Iran e sulla gestione di alcune richieste al vertice internazionale.
Le dichiarazioni e le reazioni successive hanno coinvolto interlocuzioni pubbliche via televisione e radio, riferimenti alla mancata concessione di basi militari italiane e un provvedimento concreto: la cancellazione di una visita istituzionale a Miami prevista per il 21 e 22 giugno.
Accuse diramate su Truth e interventi a La7
Nella ricostruzione delle ultime ore il fulcro è stato il post su Truth pubblicato dal presidente americano alle 14 circa ora italiana.
Nel messaggio Trump ha sostenuto che «Dopo che gli Stati Uniti hanno sconfitto militarmente l’Iran, vuole tornare a essere amica per far risalire i suoi ‘numeri’. No, grazie», un’accusa che rimarca la convinzione del presidente circa un rapporto condizionato dall’opportunismo politico.
Lo stesso presidente ha poi citato un colloquio telefonico rilasciato all’emittente La7riproponendo il tema della foto richiesta al G7: «Mi ha chiesto ripetutamente di farsi una foto con me durante il vertice del G7 in Francia», ha scritto, sottolineando come quella richiesta sia stata, secondo lui, collegata a una crisi di popolarità interna della leader italiana.
In questo passaggio emerge il mix di dimensione personale e geopolitica che ha alimentato lo scontro.
Il tema delle basi militari e l’accusa sui costi della difesa
Nel post su Truth è stato inoltre richiamato un punto concreto di attrito: a detta del presidente Usa, l’Italia non avrebbe autorizzato l’utilizzo di piste di atterraggio italiane durante l’operazione contro l’Iran, causando «un notevole disagio logistico». Trump ha legato questo episodio al contributo economico degli Stati Uniti alla difesa comune, parlando di «centinaia di miliardi di dollari all’anno» versati a supporto degli alleati, e rimarcando un tono di rimprovero per quanto percepito come una mancanza di supporto operativo in un momento critico.
Interviste, Nbc e conseguenze diplomatiche
Le esternazioni del presidente non si sono limitate a Truth: durante un intervento con Nbc ripreso dal corrispondente Gabe GutierrezTrump ha ribadito la critica sul ruolo dell’Italia e della Nato nella vicenda dello Stretto di Hormuzaffermando che «lei, come gli altri della Nato, non c’era stata» in quella circostanza. L’accusa mira a evidenziare un deficit operativo degli alleati in aree strategiche del Medio Oriente.
Le parole del presidente hanno prodotto una risposta politica con effetti immediati: il vicepremier e ministro degli Esteri ha annunciato l’annullamento di una missione prevista a Miami per il 21 e 22 giugno. La cancellazione della visita rappresenta una reazione formale e significativa, che traduce in un atto concreto il dissenso e la protesta istituzionale nei confronti delle affermazioni pubbliche del leader statunitense.
Dimensione pubblica e politica dello scontro
Lo scambio tra i due leader combina elementi personali — la questione della foto al G7 — e questioni strategiche di cooperazione militare e politica. Il fatto che la disputa sia emersa in contesti pubblici diversi, dalla piattaforma Truth a interviste radiofoniche e televisive, ha amplificato l’impatto mediatico e la pressione sulle istituzioni coinvolte. La reazione della compagine governativa, con la decisione di cancellare la trasferta a Miami per il 21 e 22 giugno, mostra come il confronto abbia oltrepassato il piano delle parole e assunto dimensioni diplomatiche concrete.
Nel quadro delineato dalle ultime ore rimane centrale la contrapposizione sulle responsabilità militari e sulle immagini pubbliche dei leader: il punto di attrito sulla disponibilità delle infrastrutture italiane e le accuse sulla condotta al G7 sono ora elementi noti e verificati dello scontro, che potranno avere sviluppi nelle prossime settimane.
