Dopo l’esordio con la prima prova scritta, gli studenti della maturità 2026 affrontano il secondo appuntamento dell’esame di Stato: la seconda prova dedicata alla materia caratterizzante del proprio percorso scolastico. Un momento decisivo in cui preparazione e conoscenze specifiche dell’indirizzo diventano protagoniste.
Maturità 2026: le tracce della prima prova di italiano
La prima prova del 18 giugno 2026 ha proposto ai maturandi sette tracce complessive, suddivise nelle tre tipologie previste dal Ministero: due analisi del testo, tre testi argomentativi e due temi di attualità.
Tipologia A – Analisi del testo
- Cesare Pavese, poesia “Passerò per piazza di Spagna”, incentrata su amore e dimensione emotiva legata ai luoghi della memoria
- Vitaliano Brancati, brano da “I piaceri”, con riflessioni tra ricordi, fantasia e vissuto personale
Tipologia B – Testo argomentativo
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Discorsi e riflessioni legate alla nascita della Repubblica e all’Assemblea Costituente, con un testo di Giuseppe Saragat
- Un approfondimento sul tema dei “confini”, tra dimensione politica e simbolica, ispirato a Frank Furedi
- Una traccia di ambito comunicativo-scientifico legata alla scrittura e alla divulgazione (Piero Bianucci)
Tipologia C – Tema di attualità
- Riflessione sul concetto di “meraviglia” e incanto nella vita quotidiana (Wenke Husmann)
- Analisi del tema della “fatica” come esperienza formativa e personale, a partire da Mario Calabresi
Le proposte hanno alternato letteratura, storia e attualità, puntando a valutare non solo le competenze linguistiche, ma anche la capacità di interpretare il presente e sviluppare un pensiero critico autonomo.
Maturità 2026, oggi la seconda prova: materie d’indirizzo e durata dell’esame
Dopo la prima prova scritta, gli studenti della maturità 2026 affrontano oggi, venerdì 19 giugno, il secondo appuntamento dell’esame di Stato, quello dedicato alla materia caratterizzante del proprio percorso di studi. Si tratta della prova che più riflette le competenze specifiche maturate durante gli anni di scuola superiore e che, per molti candidati, rappresenta uno dei momenti più impegnativi dell’intero esame.
Le discipline coinvolte cambiano in base all’indirizzo frequentato: al liceo Classico è prevista la versione di Latino, mentre allo Scientifico gli studenti si misurano con la Matematica. Al Linguistico la prova riguarda la Lingua Straniera 1, negli istituti con indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing è protagonista l’Economia aziendale, mentre nei percorsi tecnologici trovano spazio le Discipline tecniche e progettuali. Per i licei Artistico, Musicale e Coreutico sono invece previste attività teorico-pratiche specifiche.
La seconda prova inizia alle 8.30 in tutte le scuole italiane, ma la durata del test varia in base al tipo di istituto. Nei licei Classico e Scientifico il tempo disponibile è generalmente di sei ore; per il Linguistico e le Scienze Umane può oscillare tra quattro e sei ore. Il Liceo Artistico prevede invece un impegno molto più lungo, fino a 18 ore complessive distribuite su tre giornate. Anche gli indirizzi Musicale e Coreutico prevedono una doppia articolazione, con una parte teorica e una pratica, mentre alcuni percorsi Professionali possono arrivare a dodici ore suddivise in due giorni.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito stabilisce che all’interno della traccia siano sempre indicati sia il limite massimo di tempo per completare la prova sia il periodo minimo necessario prima di poter lasciare l’aula dopo la consegna dell’elaborato. La valutazione della seconda prova può raggiungere un massimo di 20 punti, così come previsto anche per la prima prova svolta il 18 giugno e per il colloquio orale in programma dalla prossima settimana. Il punteggio complessivo dell’esame sarà determinato dalla somma dei risultati delle tre prove, dei crediti scolastici accumulati durante il percorso (fino a 40 punti) e degli eventuali punti aggiuntivi assegnati dalla commissione, da uno a tre, agli studenti che raggiungono almeno 90 punti.
La correzione non viene affidata esclusivamente al commissario esterno incaricato della materia: la valutazione finale resta infatti una decisione collegiale e coinvolge tutti i componenti della commissione d’esame. In totale sono 13.996 le commissioni operative quest’anno, composte da un presidente esterno, due commissari esterni e due docenti interni alla scuola.
Con la conclusione della prima prova e l’avvio della seconda, la maturità entra dunque nella fase centrale: per gli studenti di tutta Italia è il momento di mettere alla prova preparazione, metodo e competenze specifiche costruite durante il percorso di studi.
