Il vertice del G7 a Evian-les-Bains è stato teatro di sviluppi su due fronti diplomatici distinti ma collegati: da un lato la notizia dell’imminente firma di un accordo con l’Irandall’altro il rafforzamento del sostegno internazionale all’Ucraina. Al termine delle sessioni, il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che l’intesa con Teheran verrà firmata prestoaggiungendo «forse domani o venerdì».
I colloqui e le dichiarazioni ribadiscono il ruolo centrale del vertice nel tentativo di ricostruire una linea diplomatica comune tra gli alleati.
Dettagli sull’accordo con l’Iran e calendario della firma a Lucerna
Secondo quanto comunicato durante il vertice, l’intesa con l’Iran è stata definita in termini che permettono di procedere rapidamente verso la formalizzazione.
Il governo svizzero aveva annunciato che la firma in presenza sarebbe avvenuta a Lucerna venerdì, indicazione che trova eco nelle parole di Trump: «prestoforse domani o venerdì». Al G7 si è parlato di una fase due dell’accordo, termine usato per segnalare il passaggio dalla negoziazione alla concreta implementazione degli impegni. Nel corso delle giornate di Evian è stato inoltre rimarcato che la realizzazione pratica di un memorandum richiede ancora verifiche e un percorso condiviso tra gli stati coinvolti.
Incontro tra Trump e Zelensky e la strategia del G7 sull’Ucraina
Il confronto sul conflitto europeo è stato uno degli argomenti centrali della seconda giornata del vertice. Il presidente Volodymyr Zelensky ha avuto colloqui con i leader del G7, incluso un faccia a faccia di circa una ventina di minuti con Trump, favorito da un intervento del presidente francese Emmanuel Macron. Il risultato di questi incontri è una ritrovata concentrazione sulla necessità di esercitare maggiore pressione su Mosca perché giunga a un accordo con Kiev. Come sottolineato nel corso del summit, «La Russia non sta vincendosta anzi perdendo molti soldati. Mosca deve raggiungere un accordo il prima possibile».
Proposte concrete e misure annunciate
I leader del G7 hanno discusso misure che includono nuove sanzioni mirate ai settori energetici e militari, con l’obiettivo di limitare le risorse e le capacità che consentono la prosecuzione delle operazioni belliche. In questo contesto la presidente della Commissione EuropeaUrsula von der Leyenha evidenziato un cambiamento di scenario a favore dell’Ucraina: «Il vento sta cambiando per l’Ucraina, la situazione è molto diversa rispetto allo scorso anno», mentre è stato ricordato il primo esborso del prestito europeo di 90 miliardi di euro a favore di Kiev.
Clima diplomatico a Evian e incontri paralleli
Il summit ha visto momenti di interlocuzione informale oltre agli incontri plenari. Il presidente Trump ha descritto un clima di collaborazione con alcuni partner europei e ha partecipato a scambi con capi di stato e di governo, tra cui la premier italiana Giorgia Meloni. L’atmosfera è stata inoltre scandita da iniziative di ospitalità, con riferimenti alla cena offerta a Versailles dal presidente francese, che ha contribuito a creare un contesto favorevole alle trattative.
Sequenza degli eventi e ruoli istituzionali
Il ruolo della presidenza francese è stato determinante nell’organizzare i momenti di incontro che hanno preceduto le sessioni ufficiali. A Evian sono emerse indicazioni precise sui prossimi passi, tra cui la finalizzazione dell’accordo con l’Iran a Lucerna e l’intensificazione delle pressioni economiche sulla Russia, con il G7 pronto a valutare misure aggiuntive nel settore energetico e finanziario.
Nel complesso, le giornate del vertice hanno ribadito come la diplomazia multilaterale continui a orientare decisioni su temi chiave della sicurezza internazionale: dalla gestione del memorandum con l’Iran alla definizione di strumenti per sostenere l’Ucraina nel suo confronto con la Russia.
