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Vertice G7 a Evian, Trump parla di firma con l'Iran e di nuova pressione su Mosca

Vertice G7 a Evian, Trump parla di firma con l'Iran e di nuova pressione su Mosca

Al G7 di Evian il presidente Donald Trump ha detto che l'accordo con l'Iran sarà firmato presto, forse domani o venerdì; sul fronte ucraino il vertice spinge per nuove sanzioni e incontri diretti con Volodymyr Zelensky hanno segnato il dialogo tra i leader

Al G7 di Evian-les-Bainsil presidente Donald Trump ha confermato la firma in Svizzera di un memorandum USA-Iran e ha rilanciato la linea di maggiore pressione su Mosca in coordinamento con i partner. Nel fitto calendario di bilaterali, Trump ha anche incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Ultimo aggiornamento: 17 giugno 2026.

L’evoluzione consolida il vertice come snodo di diplomazia multilaterale su due dossier collegati: la stabilizzazione in Medio Oriente e il sostegno all’Ucraina. La presidenza francese ha favorito i contatti tra i leader, con sessioni dedicate e momenti informali che hanno permesso di mettere a punto la cosiddetta fase due del dossier iraniano e la definizione di nuove misure economiche contro la Russia.

Memorandum USA-Iran firmato in Svizzera e tempistiche di attuazione

Trump ha definito il testo firmato un protocollo d’intesa e non un accordo definitivo, avvertendo che il rispetto degli impegni da parte di Teheran sarà monitorato. «Se l’Iran non si comporterà come previsto, siamo pronti a riprendere gli attacchi», ha dichiarato. In parallelo, al G7 si è discusso della firma in presenza a Lucernaindicata inizialmente per venerdì, come momento di formalizzazione politica di una fase due centrata sull’implementazione, i controlli e il calendario operativo.

I contenuti del memorandum includono la fine delle ostilità su tutti i frontiincluso il Libanoe la revoca del blocco navale nello Stretto di Hormuz. È previsto il ripristino del traffico marittimo ai livelli prebellici entro trenta giorni, tenendo conto dei tempi per lo sminamento della rotta. L’Iran si impegna a non produrre mai armi nuclearimentre il destino dell’uranio arricchito sarà affrontato in successivi negoziati tecnici. Fino a quell’esito, Teheran manterrà lo status quo e gli Stati Uniti non introdurranno nuove sanzioni.

Washington ha inoltre messo sul tavolo un piano globale di riabilitazione e sviluppo per l’economia iraniana, con un finanziamento di almeno 300 miliardi di dollari. Nel frattempo, Berlino ha segnalato disponibilità a contribuire alle operazioni di sminamento dello Stretto di Hormuz, sebbene non vi sia ancora una decisione formale. Il cancelliere Friedrich Merz ha definito il quadro parte di un approccio coordinato del G7 alla stabilità regionale.

Ucraina, colloquio Trump-Zelensky e nuova stretta del G7 sulla Russia

Il confronto sulla guerra in Ucraina ha occupato la seconda giornata. Zelensky ha visto i leader del G7 e ha avuto con Trump un faccia a faccia di circa venti minuti, facilitato dal presidente francese Emmanuel Macron. Dai colloqui è emersa la volontà comune di esercitare maggiore pressione su Mosca «perché giunga a un accordo con Kiev». È stato ribadito che «La Russia non sta vincendo, sta anzi perdendo molti soldati. Mosca deve raggiungere un accordo il prima possibile».

I leader hanno discusso nuove sanzioni mirate ai settori energetico e militarecon l’obiettivo di ridurre le risorse che alimentano lo sforzo bellico russo. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha parlato di un cambio di scenario a favore di Kiev: «Il vento sta cambiando per l’Ucraina, la situazione è molto diversa rispetto allo scorso anno». Nel quadro finanziario, è stato ricordato il primo esborso del prestito europeo da 90 miliardi di euro a sostegno di Kiev.

Merz ha affermato che la Russia non può vincere militarmente la guerra in Ucraina e che al G7 c’è consenso sulla nuova posizione di forza di Kiev, sottolineando la collaborazione mostrata da Trump sul dossier. Zelensky ha ventilato la possibilità di un ulteriore bilaterale con il presidente statunitense a margine del summit, a conferma della centralità del canale diretto Washington-Kiev nelle prossime ore del vertice.

Reazioni, Mediterraneo allargato e clima diplomatico a Evian

L’Iran ha avvertito Israele di una dura risposta se non cesseranno gli attacchi nel Libano meridionalementre il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha esortato Israele ad abbandonare il piano per controllare il 70% della Striscia di Gazaribadendo che non esiste alternativa alla soluzione dei due Stati. Sul fronte marittimo europeo, la Russia ha fornito la sua ricostruzione di un incidente nel Canale della Manicariferendo di colpi di avvertimento per evitare una collisione.

Il vertice ha visto anche momenti di interlocuzione informale tra i leader. Trump ha parlato di un clima di collaborazione con partner europei e ha preso parte a scambi con capi di Stato e di governo, tra cui la premier italiana Giorgia Meloni. La cena offerta a Versailles da Macron ha contribuito a creare un contesto favorevole alle trattative, mentre la presidenza francese ha scandito la sequenza degli incontri che hanno preceduto le sessioni ufficiali, incluso il percorso verso la formalizzazione politica a Lucerna e l’ulteriore intensificazione delle leve economiche contro Mosca.

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