Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha lanciato un avvertimento all’Iran durante il vertice G7 di Evian, minacciando di riprendere gli attacchi se Teheran non rispetterà i termini del memorandum d’intesa firmato in Svizzera. Le tensioni in Medio Oriente rimangono alte, mentre il mondo osserva con attenzione gli sviluppi diplomatici.
In un incontro bilaterale con il presidente egiziano Abdel Fatah Al-Sisi, Trump ha dichiarato che il memorandum firmato non è un testo definitivo, ma un protocollo di accordo. Ha aggiunto che se l’Iran non si comporterà come previsto, gli Stati Uniti sono pronti a sganciare bombe sulle loro teste.
Dettagli del memorandum Usa-Iran
Secondo quanto rivelato dall’emittente televisiva Al Arabiya, il memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran include la fine della guerra su tutti i fronti, incluso il Libano, e la revoca del blocco navale nello Stretto di Hormuz. Il documento prevede anche il ripristino del traffico marittimo ai livelli prebellici entro trenta giorni, tenendo conto dei tempi necessari per lo sminamento della via marittima.
L’Iran si impegna a non produrre mai armi nucleari, mentre il destino dell’uranio arricchito sarà affrontato nei successivi negoziati tecnici. In attesa di questi ultimi, l’Iran manterrà l’attuale status quo e gli Stati Uniti non imporranno nuove sanzioni. Washington, d’altra parte, creerà un piano globale per la riabilitazione e lo sviluppo economico iraniano, garantendo un finanziamento da almeno 300 miliardi di dollari.
Reazioni internazionali
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che potrebbe avere un altro incontro bilaterale con Trump domani, a margine del G7. Intanto, l’Iran ha avvertito Israele di aspettarsi una dura risposta se non interromperà gli attacchi contro il Libano meridionale.
La Russia ha fornito la sua ricostruzione dell’incidente avvenuto nel Canale della Manica, specificando che la sua nave da guerra ha sparato colpi di avvertimento per evitare una collisione. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato che la Germania è pronta a dare un contributo per sminare lo Stretto di Hormuz, ma non c’è stata ancora una decisione ufficiale.
La posizione di Merz
Friedrich Merz ha affermato che la Russia non può vincere militarmente la guerra in Ucraina e che tutti i leader del G7 sono unanimi sulla nuova posizione di forza dell’Ucraina. Ha anche riferito che Trump è stato molto collaborativo sull’Ucraina durante il G7, mostrando un certo ottimismo per una possibile fine della guerra.
Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha esortato Israele ad abbandonare il suo piano di prendere il controllo del 70% della Striscia di Gaza, durante una sessione dedicata alla stabilità in Medio Oriente a Evian. Sisi ha affermato che non esiste alternativa alla soluzione dei due Stati per una soluzione giusta e duratura della questione palestinese.
Mentre il mondo continua a monitorare gli sviluppi, le dichiarazioni di Trump e i dettagli del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran rimangono al centro dell’attenzione internazionale.
