> > Crisi in Medio Oriente: Iran blocca Hormuz e Israele intensifica gli attacchi

Crisi in Medio Oriente: Iran blocca Hormuz e Israele intensifica gli attacchi

Crisi in Medio Oriente: Iran blocca Hormuz e Israele intensifica gli attacchi

La situazione in Medio Oriente si fa sempre più critica con l'Iran che chiude lo Stretto di Hormuz e Israele che risponde con attacchi in Libano

La situazione in Medio Oriente si è ulteriormente deteriorata stamane con l’Iran che ha annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz in risposta agli attacchi israeliani nel sud del Libano. Nonostante l’accordo di cessate il fuoco raggiunto ieri tra Israele e Hezbollahla violenza continua a imperversare nella regione.

L’annuncio della chiusura dello Stretto di Hormuz è arrivato attraverso l’agenzia di stampa Tasnimaffiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc).

Secondo l’agenzia, lo Stretto rimarrà chiuso fino a quando non saranno soddisfatte diverse condizioni previste dal Memorandum d’intesa tra Iran e Stati Uniti, tra cui il rilascio di almeno 12 miliardi di dollari di asset iraniani.

La risposta di Israele agli attacchi di Hezbollah

Nel frattempo, Israele ha continuato a rispondere agli attacchi di Hezbollah nel sud del Libano.

Secondo l’IDFHezbollah ha lanciato almeno 50 proiettili, costringendo le forze israeliane a rispondere. Gli attacchi israeliani hanno causato almeno 16 morti e 12 feriti, secondo la protezione civile libanese.

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che Israele rimarrà nel sud del Libano per tutto il tempo necessario per difendere le sue frontiere occidentali.

Netanyahu ha ordinato all’IDF di rispondere con la forza a qualsiasi attacco di Hezbollah e di agire per rimuovere le minacce contro le forze israeliane.

La delegazione iraniana in Svizzera per i colloqui

Una delegazione iraniana, guidata dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf e dal ministro degli Esteri Seyed Abbas Araghchiè partita per la Svizzera per partecipare ai colloqui con gli Stati Uniti. La delegazione include anche altri alti funzionari, tra cui il vice per gli affari internazionali del segretariato del Consiglio supremo di sicurezza nazionale Ali Bagheri e il presidente della Banca centrale Abdolnaser Hemmati.

Il consigliere della Guida suprema iraniana Mojtaba KhameneiMohamad Mokhberha avvertito che il mancato rispetto degli impegni internazionali potrebbe avere conseguenze sul piano energetico in Medio Oriente. Mokhber ha dichiarato che se l’accordo resterà solo inchiostro sulla cartaanche i flussi di energia verso il Medio Oriente si fermeranno.

La situazione a Gaza e il ruolo del Pakistan

Nel frattempo, a Gaza, un cameraman di Al JazeeraAhmed Washahè stato ucciso in un attacco delle Forze israeliane sul campo profughi palestinese di Al-Bureij. L’emittente qatarina ha riferito la notizia, sottolineando la gravità della situazione umanitaria nella Striscia di Gaza.

Il Pakistan si è posto come mediatore chiave nel conflitto tra Stati Uniti e Iran, con il primo ministro Shehbaz Sharif e il capo dell’esercito Asim Munir che si recheranno in Svizzera per mediare nei colloqui. Il Pakistan ha esortato entrambe le parti a rispettare i cessate il fuoco e a utilizzare visite diplomatiche di alto livello a Teheran per promuovere una soluzione.

La situazione in Medio Oriente rimane estremamente tesa, con l’Iran che chiude lo Stretto di Hormuz e Israele che intensifica gli attacchi in Libano. I colloqui in Svizzera tra Iran e Stati Uniti potrebbero rappresentare un passo cruciale per la stabilizzazione della regione, ma le tensioni continuano a crescere.

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