L’Italia è nuovamente interessata da una forte ondata di caldo di origine africana, legata all’anticiclone Cerberus, che sta portando temperature ben oltre la media stagionale su gran parte del Paese. La fase climatica, iniziata prima dell’estate ufficiale, si preannuncia intensa e prolungata, con valori elevati sia diurni che notturni e condizioni di disagio diffuso.
Temperature record, notti tropicali e allerta sanitaria in Italia e non solo
Le conseguenze al suolo sono già evidenti con un ulteriore aumento delle temperature, soprattutto nelle ore centrali del giorno, quando si prevedono picchi tra 38 e 39°C in numerose città tra cui Benevento, Bologna, Cremona, Firenze, Grosseto, Mantova, Modena, Parma, Prato, Reggio Emilia e Terni.
Anche Milano, proprio nel giorno del solstizio, potrebbe raggiungere i 37°C. Il disagio più critico riguarda però le ore notturne: le temperature minime non scenderanno sotto i 25°C, soglia considerata critica per il riposo, con valori ancora più alti in Pianura Padana (Milano 27°C, Cremona, Mantova, Monza e Verona 26°C, Bologna 25°C).
L’anticiclone africano interessa un’ampia porzione del continente, coinvolgendo Italia, Spagna, Francia, Regno Unito e fino alla Danimarca, mentre solo aree come Norvegia, Svezia, Finlandia, Russia e Ucraina restano su valori più vicini alla media stagionale.
In Italia cresce anche il livello di allerta del bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute, con l’aumento delle città da bollino rosso da 5 a 8: tra queste anche Bolzano, Milano e Rieti. Restano ai massimi livelli anche Bologna, Brescia, Firenze, Perugia e Torino. Roma si mantiene in bollino arancione, mentre aumenta il numero delle città in condizioni di rischio, con la progressiva scomparsa delle situazioni di sicurezza (bollino verde).
Le previsioni indicano un ulteriore peggioramento: sabato sole diffuso e qualche temporale sulle Alpi, domenica 21 aumento del caldo con temporali di calore sui rilievi, lunedì ulteriore intensificazione delle temperature su tutta Italia. La tendenza mostra la persistenza dell’anticiclone Cerberus con possibili valori fino a 39-40°C e condizioni di forte stress fisico.
Per contrastare gli effetti del caldo, INAIL e il Ministero della Salute raccomandano alcune misure fondamentali: evitare di uscire tra le 11 e le 18, mantenere freschi gli ambienti, bere molta acqua evitando alcol e caffeina, ridurre l’attività fisica nelle ore più calde e non lasciare mai bambini, anziani o animali in auto. È inoltre attivo il numero verde 1500, disponibile dal 22 giugno all’11 settembre, per fornire assistenza e informazioni durante le ondate di calore.
Ondata di caldo estremo in Italia, quanto dura “Cerberus”: le ultime previsioni
L’Italia sta affrontando una nuova e intensa fase di caldo estremo, la seconda ondata del 2026, arrivata prima ancora dell’inizio ufficiale dell’estate. Dopo un primo episodio già registrato a maggio con valori record estesi fino al Regno Unito, da diversi giorni il Paese è nuovamente sotto l’influenza di un potente anticiclone di origine africana che tende a persistere nel tempo. Questo sistema, ribattezzato “Cerberus”, richiama il cane a tre teste della mitologia e indica una massa d’aria subtropicale proveniente dall’Algeria che si è spinta fino alla Scandinavia, portando temperature sopra la media su gran parte del continente europeo.
La pericolosità di questa fase è legata a due elementi principali. Il primo è il solstizio d’estate (21 giugno), il giorno con il massimo numero di ore di luce dell’anno: a Milano il sole resterà sopra l’orizzonte per circa 15 ore e 41 minuti, mentre a Roma per 15 ore e 13 minuti. Questa condizione prolunga l’accumulo di calore durante il giorno e riduce il tempo di raffrescamento notturno. Il secondo fattore è la durata eccezionale dell’ondata di calore: a differenza delle classiche fiammate africane, che durano 6-8 giorni, Cerberus potrebbe restare stazionario sul Mediterraneo per circa due settimane, fino ai primi giorni di luglio.
