I delitti sono purtroppo all’ordine del giorno e spesso la giustizia complice la folta presenza fa fatica a gestirli e per questo motivo i processi sono lunghi e complessi ma quello che chiedono i familiari delle vittime è solo una cosa, la giustizia ed il rispetto di chi non c’è più e la cui vita è stata tolta ingiustamente.
Uccise madre e sorella dell’ex nel febbraio 2024
Il caso di riferimento accadde a Latina, nel Lazio, a febbraio del 2024 ed il protagonista fu un ex finanziere che complice l’addio della fidanzata decise di fargliela pagare nel modo più cruento possibile, ovvero con la vita.
Entrò in casa dei suoi familiari e impugnò l’arma d’ordinanza, uccise la madre della ragazza, Nicoletta Zomparelli e la sorella Renee Amato.
Lei si salvò riuscendo a nascondersi nel bagno. Per questo duplice omicidio l’uomo è stato condannato nel settembre 2025 a scontare l’ergastolo.
L’appello conferma il massimo della pena
Nella giornata di ieri, 19 giugno si è tenuto l’appello per la conferma della pena comminata a settembre dello scorso anno.
Il giudice della Corte d’Assise del tribunale di Latina ha confermato l’ergastolo a Cristian Sodano, riconoscendone i motivi abietti e futili ma escludendo la premeditazione.
L’esclusione della premeditazione è arrivata, come riporta SkyTG24, nonostante egli avesse scritto messaggi intimidatori,che preannunciavano il gesto, alla ragazza dopo che lei aveva posto fine alla loro relazione.
