Il mattino del 13 giugno a Bolognain piazza Minghetti nel centro storico cittadinosi è verificato un episodio di violenza a bordo di un autobus della linea 96. Un passeggero ha aggredito il conducente del mezzo, sputandogli addosso e provocandogli una ferita grave all’orecchio tramite un morso che ha determinato la perdita di una porzione del lobo.
Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118 che hanno prestato le prime cure al conducente, mentre le Volanti della Polizia hanno raccolto elementi utili per le indagini.
Indagine della Polizia e denuncia dell’autore
La Polizia di Stato di Bologna ha successivamente identificato e denunciato l’autore dell’aggressione: si tratta di un uomo italiano di 70 anni, accusato del reato di lesioni personali gravi.
La denuncia formale è stata disposta dalla Questura a valle degli accertamenti svolti e delle immagini acquisite. Le registrazioni della videosorveglianza a bordo del bus si sono rivelate decisive per ricostruire la dinamica dell’episodio e attribuire responsabilità.
Dettagli emersi dalle immagini di bordo
Il video, diffuso nell’ambito dell’attività investigativa, mostra fasi della lite differenti rispetto alle prime ricostruzioni.
Si vede il conducente abbandonare il posto di guida e raggiungere la zona posteriore del mezzo, dove il passeggero era salito lamentando che l’autobus fosse arrivato “lungo” alla fermata. Ne scaturisce una colluttazione che degenera fino al morso; secondo gli accertamenti, il passeggero ha staccato con la forza un frammento dell’orecchio del conducente, causando una lesione permanente. Questi elementi hanno alimentato sia gli accertamenti della Questura sia la procedura interna aperta dall’azienda di trasporto.
Accertamenti di Tper e reazioni istituzionali
L’azienda del trasporto pubblico Tper ha annunciato l’avvio di una verifica interna per valutare tutti gli elementi relativi al comportamento del conducente e alle circostanze in cui è nata la lite. Parallelamente, la Questura ha proseguito le indagini per chiarire i fatti e supportare l’azione della Polizia. L’assessore comunale Michele Campaniello ha definito l’episodio «violenza inaccettabile», esprimendo solidarietà al conducente e sottolineando l’importanza di garantire la sicurezza degli operatori del servizio pubblico.
Le autorità hanno inoltre messo in evidenza come le immagini di bordo e la collaborazione con gli agenti abbiano permesso un rapido avanzamento delle indagini. Il ruolo della videosorveglianza a bordo è stato fondamentale per identificare il responsabile e documentare le fasi della colluttazione, consentendo alla Polizia di procedere con la denuncia del 70enne.
Sindacati, mobilitazione e sciopero del 15 giugno
Le organizzazioni sindacali del settore hanno reagito con fermezza all’aggressione e hanno proclamato uno sciopero del personale Tper per il 15 giugno. L’astensione dal lavoro riguarda il servizio di trasporto pubblico e il People Mover per 8 ore, dalle 8:30 alle 16:30e intende richiamare l’attenzione sulla condizione di sicurezza degli operatori viaggianti dopo l’episodio avvenuto in centro. Le sigle sindacali denunciano l’aumento degli atti aggressivi contro il personale e chiedono interventi concreti per la tutela dei lavoratori.
Alla mobilitazione partecipano anche lavoratori impiegati in turni diversi, con particolari garanzie e clausole per il personale eventualmente precettato. Tper ha comunicato che, prima dell’inizio dello sciopero, saranno garantite alcune corse limitate in partenza dai capolinea fino a orari prefissati, al fine di contenere il disagio per gli utenti pur sostenendo la protesta per la sicurezza.
In questa vicenda trovano spazio responsabilità penali, verifiche aziendali e proteste sindacali, tutte ancorate ai fatti verificati: un’aggressione fisica grave consumata il 13 giugno in piazza Minghettil’identificazione formale del presunto aggressore da parte delle forze dell’ordine e la reazione istituzionale e sindacale nei giorni successivi. La vicenda ha riacceso il dibattito sul livello di protezione degli operatori del trasporto pubblico e sulla necessità di strumenti efficaci per prevenire simili episodi.
