La tensione tra Israele e Libano ha raggiunto un nuovo picco questa mattina, con un bilancio tragico che continua a salire. Dalla mezzanotte di oggi, i raid israeliani hanno colpito diverse aree del sud del Libano, causando almeno 47 vittime. Tra le vittime ci sono civili, soccorritori e membri di famiglie che erano rientrati nelle loro case dopo precedenti attacchi.
L’escalation è iniziata dopo l’annuncio della morte di quattro soldati israeliani, colpiti da Hezbollah nel sud del Libano. In risposta, l’esercito israeliano ha lanciato più di 50 raid contro diverse località, tra cui Nabatiye, Tiro, la Bekaa e i villaggi circostanti. Le vittime includono almeno sette persone uccise nella Bekaa occidentale e nella regione di Tiro, tra cui un bambino, una donna e due anziani.
Le aree più colpite dagli attacchi
Tra le aree più colpite ci sono Sohmor, nel Libano occidentale, e Rashidieh, nel distretto di Tiro. A Sohmor, cinque persone, tra cui un bambino, una donna e due anziani, sono morte in seguito ai bombardamenti. A Rashidieh, due persone di nazionalità palestinese hanno perso la vita.
Altri raid sono stati compiuti nella Bekaa, tra Baalbek, Ain Burday, Douris, Zelaya e le alture di Abu Rashed.
Le nuove ondate di raid hanno provocato una fuga di residenti dai villaggi colpiti verso Sidone e Beirut. Le vittime, precisano i media, sono in gran parte famiglie rientrate nelle case colpite dai raid e soccorritori accorsi sui luoghi dei bombardamenti. A Haruf, sei membri della stessa famiglia, padre, madre e quattro figli, sono morti a causa dei bombardamenti. Altre vittime sono state segnalate a Sharqiye, Kfarsir, Jibshit, Doueir e Deir Zahrani.
La risposta di Hezbollah e le dichiarazioni israeliane
L’esercito israeliano ha confermato i raid e affermato di aver continuato ad attaccare terroristi e infrastrutture di Hezbollah in diverse aree del Libano meridionale. Secondo il Times of Israel, gli attacchi sono stati una risposta alle ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte del gruppo terroristico sostenuto dall’Iran.
Intanto, l’esercito israeliano tenta di avanzare verso le alture strategiche di Ali Taher, che dominano Nabatiye e Iqlim al-Tuffah. I combattimenti tra Kfartebnit, Kfarremmane e Nabatiye al Fawqa hanno avvicinato la linea del fronte ai principali centri abitati della zona. L’escalation è seguita all’annuncio della morte di quattro soldati delle forze israeliane di occupazione, colpiti da Hezbollah nel sud del Libano nelle ultime ore di combattimenti.
La situazione rimane critica, con un numero crescente di vittime e una tensione che non accenna a diminuire. Le autorità libanesi e internazionali stanno monitorando la situazione da vicino, mentre la comunità internazionale cerca di mediare per evitare ulteriori escalation.
