Si chiamava Francesca Valentino, era italiana, ed è deceduta del violento ed esteso rogo divampato nelle scorse ore in un resort di lusso nella Repubblica Dominicana. Qui, tra i dipendenti, c’era anche un’altra italiana: si chiama Sara Calabria ed è la sorella del calciatore Davide Calabria. La ragazza si è trasferita nel Paese per lavoro ed è tra i testimoni del terribile incidente avvenuto nella struttura ricettiva, letteralmente avvolta dalle fiamme che si sono propagate rapidamente tra i tetti di paglia dei bungalow.
La 27enne originaria della provincia di Brescia ha raccontato sui social la sua testimonianza dopo l’evacuazione dal resort: “Niente – ha scritto – vale pi della vita”.
Resort in fiamme, la testimonianza choc della sorella del calciatore Davide Calabria
Sara, giovane bresciana, è riuscita a salvarsi insieme al resto del personale, non prima di aver aiutato gli ospiti della struttura ad evacuare e allontanarsi dalle zone a rischio.
“Sto bene, stiamo bene. Io e tutto il personale abbiamo evacuato le persone” ha confermato su Instagram, rivolgendo poi un pensiero ai suoi colleghi. “Vedere i miei colleghi e amici salvi era la cosa che mi premeva di più. Mi fa soffrire vedere distrutto quello che nell’ultimo anno è stato il mio posto di lavoro, ma anche una seconda casa.
Fa male – ha aggiunto – vedere il mio ufficio ridotto in cenere”.
Sara si è trovata a vivere un’esperienza a dir poco traumatica, passando dalla quiete e dalla tranquillità offerte da un resort di alto livello, al caos dell’incendio, alla paura e all’ansia di doversi mettere in salvo. La 27enne ha anche voluto raccontare un dettaglio che l’ha fortemente colpita, spiegando che “nulla vale di più della vostra vita. Nessun oggetto, nessun bene materiale. Nemmeno i soldi rimasti in camera. Per i documenti si trova una soluzione, per la vita no”.
Ha infatti raccontato che, nonostante la pericolosità del rogo, alcune persone avrebbero tentato di tornare nelle loro stanze per prendere effetti personali e bagagli. “Ho visto persone che volevano tornare in camera a prendere le valigie o chiedevano se fosse possibile farlo. Non rischiate tutto per niente” aggiungendo di non mettere a repentaglio la propria vita nei momenti di emergenza, ascoltando invece chi coordina i soccorsi.
