La giornata del 18 giugno 2026 ha visto una concentrazione di eventi politici e militari che hanno rimodellato il quadro del conflitto tra Ucraina e Russia. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riferito di importanti sviluppi a seguito di un colloquio trilaterale con donald trump e Emmanuel Macronmentre sul terreno sono proseguiti attacchi che hanno interessato infrastrutture russe e scali aeroportuali nella capitale.
Nel frattempo il Consiglio europeo ha approvato all’unanimità conclusioni operative sul sostegno a Kiev e sulle condizioni per la normalizzazione della partecipazione russa a eventi internazionali.
Accordi politici e appelli di Zelensky dopo il formato Ramstein
Nel suo intervento all’apertura del Gruppo di contatto in formato RamsteinZelensky ha sottolineato l’esistenza di una convergenza tra i leader presenti, affermando che “Trump è con noi” e auspicando un inasprimento delle sanzioni alla Russia per aumentare la pressione diplomatica ed economica su Mosca.
Il presidente ucraino ha inoltre definito l’attacco alla Lavra di Kiev un crimine contro l’umanità e ha annunciato che Kiev sta predisponendo nuove risposte alle offensive russe, incluse operazioni a lungo raggio su obiettivi petroliferi e raffinerie nella regione di Mosca.
Dichiarazioni sulle operazioni in territorio russo
Zelensky ha motivato gli attacchi ucraini in profondità come strumento per far capire al popolo russo “il costo reale del conflitto” e ha avvertito che, mentre l’Ucraina non desidera la guerra, se il paese arderà “anche la vostra Mosca brucerà“.
Ha poi indicato che le misure restrittive e il sostegno militare mirano non solo a esigenze immediate come la difesa aerea, ma anche a garantire la sovranità ucraina nel medio-lungo termine.
Attacchi ai siti russi e impatto sugli aeroporti di Mosca
Nella stessa giornata si sono verificati attacchi con droni contro obiettivi nella capitale russa: una raffineria a Kapotnya è stata colpita, provocando diversi incendi, e gli scali aeroportuali di Mosca — Sheremetyevo, Vnukovo, Domodedovo e Zhukovsky — sono stati temporaneamente chiusi per la presenza di droni, con conseguenti cancellazioni e ritardi dei voli. Autorità locali hanno segnalato danni a edifici civili e impianti industriali nella regione di Mosca, con evacuazioni in alcuni centri, ma al momento non risultano vittime confermate.
Effetti sulle infrastrutture energetiche e logistiche
Secondo le informazioni rese note, gli attacchi a impianti petroliferi e raffinerie avrebbero causato incendi multipli all’interno degli stabilimenti, mentre i problemi logistici si sono manifestati con la sospensione delle operazioni aeroportuali e centinaia di voli cancellati o riprogrammati. Il presidente ucraino ha affermato che tali azioni contribuiscono a ridurre entrate e disponibilità di carburante per la Russia, aggravando la pressione economica sul Cremlino.
Reazioni istituzionali: Consiglio europeo, Nato e Mosca
Il Consiglio europeo ha approvato all’unanimità il testo delle conclusioni sul dossier ucraino, una prima decisione comune dei 27 dopo oltre 18 mesi, e ha deciso di rendere annuale il rinnovo delle sanzioni settoriali contro la Russia. Nelle conclusioni si precisa che, fino a una pace giusta e duraturanon si dovrebbe normalizzare la partecipazione russa a eventi sportivi e culturali internazionali.
Dal fronte della NATOil segretario Mark Rutte ha rilevato un cambiamento degli equilibri sul campo a favore dell’Ucraina, sottolineando però l’importanza di intensificare il supporto, sia per sistemi immediati come la difesa aerea sia per collaborazioni a lungo termine. Contemporaneamente, il Cremlino ha reagito duramente: un consigliere presidenziale ha sostenuto che leader europei abbiano proposto a Trump idee “inutili e dannose“, mentre il capo della diplomazia russa, Serghei Lavrov, ha annunciato la prosecuzione di “massicci attacchi di risposta” contro obiettivi militari in Ucraina.
Questa concatenazione di eventi diplomatici e militari del 18 giugno 2026 delinea una fase di forte tensione, con Mosca e Kiev impegnate in azioni di pressione reciproca e gli alleati occidentali che cercano di tenere saldo il fronte di sostegno all’Ucraina. Le decisioni prese a livello europeo sul sostegno politico ed economico e le mosse sul campo mantengono alta l’attenzione internazionale sulle prossime mosse di entrambi gli schieramenti.
