Il rapporto tra Giorgia Meloni e Donald Trump, segnato da alleanze strategiche ma anche da recenti tensioni, è tornato al centro del dibattito politico dopo uno scontro pubblico che ha coinvolto i due leader e suscitato reazioni istituzionali e mediatiche. La vicenda è stata raccontata in modo emblematico dalle prime pagine di Libero: mercoledì il quotidiano aveva celebrato il presunto riavvicinamento tra i due leader con il titolo «Giorgia-Donald, di nuovo amore», mentre oggi, dopo il nuovo scontro avvenuto ieri, ha cambiato tono con un’apertura dedicata alle dure parole di Alessandro Sallusti contro il presidente americano, sintetizzate nel titolo «Trump è un cogl**ne».
Il riavvicinamento tra Meloni e Trump e il nuovo scontro diplomatico
Il rapporto tra Giorgia Meloni e Donald Trump, dopo mesi caratterizzati da tensioni e distanze, sembrava aver trovato un nuovo equilibrio in occasione del vertice del G7 in Francia. Mercoledì il quotidiano di area conservatrice Libero aveva aperto la prima pagina con il titolo «Giorgia-Donald, di nuovo amore», interpretando l’incontro tra la presidente del Consiglio italiana e il presidente degli Stati Uniti come un segnale di riavvicinamento politico.
Meloni, che nel tempo aveva cercato di accreditarsi come il principale punto di riferimento europeo per Trump, nei mesi precedenti aveva però manifestato per la prima volta posizioni critiche nei suoi confronti, soprattutto dopo gli attacchi rivolti dal leader americano al papa.
Secondo la ricostruzione proposta da Libero, l’appuntamento al G7 avrebbe rappresentato il risultato delle «manovre di riavvicinamento» portate avanti dalla premier italiana, descritte come un successo sul piano internazionale.
La realtà dell’incontro, tuttavia, sarebbe stata più complessa: durante il confronto Trump avrebbe infatti contestato a Meloni la sua posizione sulla guerra in Medio Oriente, accusandola di essersi allontanata dalle sue idee. Il clima di apparente distensione è poi rapidamente cambiato dopo la diffusione, nel programma di La7 L’aria che tira, di una telefonata tra un giornalista e Trump. Nel corso della conversazione il presidente americano ha sostenuto che, durante il G7, Meloni gli avrebbe «fatto pena», affermando che la premier italiana lo avrebbe quasi implorato per ottenere una fotografia insieme.
La risposta di Meloni è arrivata attraverso un video dai toni molto duri, nel quale ha definito le parole di Trump «totalmente inventate», ribadendo che né lei né l’Italia sono solite chiedere favori o umiliarsi davanti agli altri leader. La vicenda ha avuto conseguenze anche sul piano istituzionale: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso sostegno alla presidente del Consiglio, mentre il viaggio negli Stati Uniti del ministro degli Esteri Antonio Tajani è stato cancellato.
Scontro Meloni-Trump: il cambiamento della prima pagina di Libero in pochi giorni
Lo scontro ha provocato una reazione particolarmente dura da parte di Alessandro Sallusti, che dopo la prima pagina dedicata alla vicenda ha pubblicato un commento dal titolo «Trump è un cogl**ne». Nel suo intervento il giornalista ha scelto un linguaggio estremamente diretto, spiegando di non trovare «un altro modo di dirlo» e utilizzando proprio il termine «cogl**ne» per definire il comportamento del presidente statunitense. Sallusti ha criticato soprattutto la scelta di Trump di rendere pubblico un episodio privato, sostenendo che l’accusa rivolta a Meloni sia talmente assurda da risultare poco credibile.
Secondo Sallusti, l’idea che la presidente del Consiglio italiana avesse insistito per ottenere un selfie con Trump sarebbe una ricostruzione priva di fondamento: «Giorgia Meloni che chiede un selfie a Trump è roba da ubriachi duri», ha scritto, giudicando l’episodio incompatibile con il ruolo istituzionale della premier. Per il giornalista, il presidente americano avrebbe commesso un errore strategico trasformando una divergenza politica in uno scontro personale capace di coinvolgere non solo due leader, ma anche i rapporti tra Italia e Stati Uniti.
Nel suo editoriale Sallusti ha inoltre sostenuto che la questione non riguardi una contrapposizione tra i due Paesi, ma una valutazione sull’operato di Trump, definito incapace di gestire una relazione internazionale delicata. Il giornalista ha ricordato che anche una parte dell’opposizione italiana ha accolto positivamente l’attacco alla premier, vedendo nelle parole del presidente americano una conferma delle proprie critiche verso Meloni. A chiusura del suo intervento, con tono provocatorio, Sallusti ha scritto che «i cogl**ni vanno sempre in coppia», riferendosi sia a Trump sia a coloro che, a suo giudizio, avrebbero esultato per lo scontro.
