Scontro diplomatico tra Washington e Roma dopo le dichiarazioni di Donald Trump su Giorgia Meloni. Le parole del presidente americano sulla foto al G7 di Evian hanno provocato la dura replica della premier e un’ondata di reazioni nel mondo politico italiano.
L’attacco di Trump a Meloni: la frase sulla foto al G7 e le critiche agli alleati
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha suscitato forti polemiche dopo alcune dichiarazioni rilasciate durante un’intervista telefonica alla trasmissione di La7 L’Aria che tira. Nel corso della conversazione, dedicata anche ai principali dossier internazionali dopo il G7 di Evian 2026, Trump ha parlato dell’incontro avuto con la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, sostenendo che sarebbe stata lei a chiedergli con insistenza una fotografia insieme.
“Mi ha implorato di fare una foto con lei, mi ha fatto pena”, ha dichiarato il presidente americano. E ancora: “Non so cosa dirle! Mi ha implorato di fare una foto con me! Voleva una foto con me così tanto. L’avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena”.
Nel suo intervento Trump ha inoltre criticato l’Europa su alcuni temi internazionali, tra cui la gestione dell’immigrazione e l’approvvigionamento energetico.
Le sue parole sulla premier italiana, però, hanno provocato immediate reazioni politiche in Italia, alimentando un acceso confronto tra maggioranza e opposizioni.
Giorgia Meloni, la dura replica a Trump: “Io e l’Italia non imploriamo mai”
Giorgia Meloni ha replicato alle dichiarazioni del presidente statunitense attraverso un messaggio pubblicato sui social, definendo le parole di Trump “totalmente inventate” e dichiarandosi “francamente allibita”.
“Certe cose meritano una risposta immediata: le dichiarazioni di Donald Trump sono totalmente inventate, sono francamente allibita”, ha detto la presidente del Consiglio. Meloni ha poi aggiunto di non comprendere “perché il Presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati”, sottolineando che non sarebbe la prima volta che accade.
La premier ha inoltre criticato quello che considera un atteggiamento più accomodante di Trump nei confronti di alcuni interlocutori internazionali: “Dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente, con i nemici degli Stati Uniti, con leadership con le quali invece si dimostra molto più accondiscendente”. La conclusione della replica è stata netta: “Però una cosa se la deve ricordare: io e l’Italia non imploriamo mai”.
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Donald Trump attacca Giorgia Meloni: le reazioni dei leader politici italiani
Le dichiarazioni di Trump hanno provocato una lunga serie di prese di posizione da parte dei rappresentanti politici italiani. Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha deciso di annullare la visita negli Stati Uniti prevista per il 21 e 22 giugno in occasione del Business Forum Italia-Usa. “Le gravi e offensive parole del Presidente Trump nei confronti del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni offendono tutta l’Italia.
Solidarietà alla premier è arrivata anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha telefonato a Meloni per manifestarle la propria vicinanza.
Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha difeso la presidente del Consiglio con parole dure: “Non posso immaginare Giorgia Meloni chiedere una fotografia a nessuno, nemmeno sotto minaccia. Posso invece immaginare quanto le sia costato mettere da parte ciò che Trump aveva detto settimane fa, per fare l’interesse dell’Italia, dell’Europa e dell’Occidente”. Crosetto ha poi aggiunto: “Questa nuova caduta di stile del Presidente Usa non fa bene a nessuno: né agli Usa, né all’Italia, né all’alleanza”.
Anche il leader della Lega, Matteo Salvini, ha espresso sostegno alla premier: “Chi attacca Giorgia, attacca tutti noi”, ha scritto sui social pubblicando una foto insieme a Meloni. La Lega, attraverso i propri canali ufficiali, aveva già commentato: “Con tutti i fronti di guerra ancora aperti nel mondo, non è accettabile polemizzare con alleati e amici che si sono sempre dimostrati affidabili. L’Italia e il suo governo non implorano nessuno”.
Dalle opposizioni sono arrivate posizioni differenti. Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha espresso solidarietà istituzionale, pur criticando la linea politica della premier: “L’Italia non merita di ritrovarsi così platealmente mortificata. Lo dico da cittadino italiano prima che da politico”. Conte ha poi aggiunto: “È del tutto inaccettabile che un nostro alleato si permetta di parlare in questo modo dei nostri vertici istituzionali. La rincorsa a foto, a prefazioni di libri non può prevalere mai sul nostro interesse nazionale. Dobbiamo difendere la dignità, la credibilità e la grandezza del nostro Paese”.
Il senatore del Partito democratico, Filippo Sensi, ha scritto su X: “Solidarietà a Giorgia Meloni per le parole inqualificabili di Trump. Nessuno può permettersi questo tono arrogante con chi guida il governo italiano. Tutto mi separa da Meloni e dalla destra, che millantava di fare da ponte. Ma nessuno può trattare l’Italia in questo modo”.
Anche il leader Carlo Calenda ha condannato le parole del presidente americano: “Trump è un mentitore seriale nonché un bullo da operetta. Personalmente non credo affatto che Giorgia Meloni abbia implorato alcunché. In ogni caso questi insulti vanno respinti in quanto ledono l’onore della nazione”.
Di segno opposto la posizione di Angelo Bonelli, portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, che ha attribuito la vicenda alla politica estera della premier: “Le parole di Donald Trump sono la conseguenza della subalternità con cui Meloni ha costruito il rapporto con il presidente degli Stati Uniti”. Secondo Bonelli, questa impostazione “ha fatto perdere la dignità all’Italia e agli italiani” e Meloni dovrebbe “pensare seriamente al fatto di non essere più adeguata a rappresentare l’Italia”.
Critiche alle parole di Trump sono arrivate anche dalla maggioranza. Mariastella Gelmini, senatrice di Noi Moderati, ha definito le dichiarazioni “irricevibili e certamente non corrispondenti al vero”: “Chiunque conosca Giorgia Meloni sa bene che non implora nessuno ma esercita invece, a nome dell’Italia, una leadership stimata a livello internazionale”.
Infine, la deputata del Partito Democratico, Lia Quartapalle, ha dichiarato: “Non è accettabile il livello di offesa crudele che il presidente Trump ha rivolto alla premier. La figuraccia la fa lui: un prepotente che non si fa scrupolo a danneggiare le relazioni con l’Italia. Molto mi divide da Giorgia Meloni, ma non il rispetto: a lei solidarietà”.
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