Il mondo dei social è molto frequentato dai ragazzini e sino alle ultime regolamentazioni che hanno tentato di porre un freno a questo abuso un minore poteva tranquillamente registrarsi impostando un’età diversa e usufruire dei contenuti, ora la situazione sembra per fortuna virare verso un maggior controllo.
Le contromisure per i social nei bambini
Già diverse nazioni nel mondo hanno adottato contromisure per limitare l’accesso ai social media ai ragazzini di età inferiore ai 15 anni.
La prima nazione che ha posto un freno è stata l’Australia e questo passo è stato valutato positivamente anche da altre nazioni, è difatti di pochi giorni fa l’emendamento in UK che diventerà legge a dicembre, emendamento che vieta tutti i social, Whatsapp a parte, ai ragazzini minori di 16 anni.
Questa decisione è chiara, si punta a limitarne l’uso e a considerare il processo di crescita come fondamentale e questo, per apparire il più sano possibile, deve avvenire lontano dalle piattaforme.
Il divieto social secondo Valditara
Anche il Ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara si è detto favorevole al blocco ai social in Italia ai ragazzi con meno di 15 anni.
Inoltre ha annunciato, come riporta OrizzonteScuola, che è attualmente al Senato un disegno di legge che punta a creare regole precise rispetto alla dipendenza dai social, una situazione che sta diventando sempre più problematica ed i riscontri si vedono sul comportamento dei giovanissimi.
