Ieri mattina, 13 giugno 2026, Alberto Stasi è uscito di prigione, dopo che il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha accolto l’affidamento in prova: il 42enne potrà finire di scontare la pena per l’omicidio di Chiara Poggi fuori dal carcere. Ecco cosa potrà fare.
Caso Garlasco, Alberto Stasi fuori dal carcere
Ieri mattina Alberto Stasi ha salutato tutti al carcere di Bollate, lasciando anche in regalo al suo compagno di cella alcuni oggetti quali un ventilatore e un frigorifero, poi è uscito per non farvi più ritorno la sera. Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha infatti accolto l’affidamento in prova, col 42enne che finirà di scontare la pena per l’omicidio di Chiara Poggi fuori dal carcere.
Stasi dovrà ovviamente rispettare le prescrizioni del magistrato di sorveglianza fino al termine del periodo di affidamento in prova, altrimenti potrà essere revocato. Ecco cosa potrà fare fuori dal carcere il 42enne.
Caso Garlasco, dopo 10 anni Alberto Stasi fuori dal carcere: ecco cosa può fare
Dopo più di 10 anni Alberto Stasi è uscito dal carcere.
Il 42enne non tornerà a vivere a Garlasco anche se, come ha spiegato la sua avvocata Giada Bocellari in un video su La7 “non ha nessuna restrizione per andarci o in generale per muoversi in Lombardia.” Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha indicato prescrizioni “classiche” nell’ordinanza in cui ha concesso l’affidamento in prova a Stasi, tra cui orari precisi di rientro a casa, il divieto di frequentare pregiudicati e il divieto di lasciare la Lombardia. Inoltre tra le regole c’è l’obbligo di residenza, l’impegno in una attività lavorativa formativa o di volontariato. Stasi dovrà anche presentarsi periodicamente o dai servizi sociali o dalle autorità competenti per verificare il rispetto delle prescrizioni.
