Un violento scoppio, probabilmente provocato da una fuga di gas, ha distrutto un casolare nelle campagne di Rosora, in provincia di Ancona, causando il crollo dell’edificio e il grave ferimento dell’uomo che si trovava all’interno. La deflagrazione ha reso necessario un complesso intervento dei soccorsi e il trasporto d’urgenza del 71enne in ospedale, dove versa in condizioni critiche.
Esplosione e crollo del casolare a Rosora
Nelle campagne di Rosora, in località contrada San Giovanni, un violento scoppio ha devastato una casa colonica intorno alle 11 del mattino di ieri, provocando il crollo quasi totale della struttura. Secondo le prime ricostruzioni di Rai News, all’origine dell’evento ci sarebbe una fuga di gas che ha saturato gli ambienti interni: la successiva deflagrazione ha fatto implodere il tetto e ha scagliato detriti, infissi e frammenti di vetro fino a circa cento metri di distanza.
L’abitazione, di proprietà ma non abitata stabilmente, sarebbe stata frequentata saltuariamente dall’uomo coinvolto.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco con squadre provenienti da Ancona, Jesi e Arcevia, impegnati per circa un’ora nelle operazioni di estrazione dalle macerie e nella successiva messa in sicurezza dell’area. Le verifiche preliminari hanno portato a ipotizzare un guasto legato al gas domestico.
L’intera zona è stata successivamente posta sotto sequestro dai Carabinieri di Castelplanio, mentre sul posto sono intervenuti anche il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Jesi, maggiore Elpidio Balsamo, il sindaco di Rosora Fausto Sassi e il vicesindaco Paolo Bernardini.
Crolla casolare a Rosora dopo esplosione: anziano estratto vivo, ustioni estese
Come riportato dal Corriere Adriatico, a rimanere intrappolato tra le macerie è stato un uomo di circa 71 anni, identificato come Tonino Zedde, residente a Jesi e originario della provincia di Nuoro. L’uomo avrebbe riportato ustioni su circa l’80% del corpo, che interesserebbero torace, addome, volto e dorso, oltre a traumi da schiacciamento causati dal cedimento della struttura. Nonostante la gravità, al momento del salvataggio sarebbe stato ancora cosciente.
Secondo la ricostruzione della testata, il pensionato sarebbe arrivato nell’abitazione per preparare il pranzo domenicale quando avrebbe avvertito un forte odore di gas in cucina; nel tentativo di chiudere i fornelli, una scintilla accidentale avrebbe innescato la esplosione improvvisa. Subito dopo la deflagrazione è riuscito a contattare i soccorsi, aiutato da un vicino attirato dal boato e dalle sue grida, ricevendo indicazioni per chiudere l’erogazione del gas ed evitare ulteriori rischi.
Dopo il primo intervento dei sanitari, l’uomo è stato trasferito in eliambulanza in codice rosso all’ospedale regionale di Ospedale di Torrette e successivamente disposto il trasferimento al Centro grandi ustionati di Ospedale Bufalini – Centro Grandi Ustionati, dove si trova in prognosi riservata. Sul posto hanno operato anche 118, automedica e Croce Verde di Cupramontana.
