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'Mattone' di Angelica Bove: testo e significato di un brano tra dolore e resilienza

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‘Mattone’ di Angelica Bove a Sanremo 2026: tra testo, significato e il peso delle emozioni vissute.

Con ‘Mattone‘, Angelica Bove si afferma come una delle voci più sincere e intense della nuova scena pop italiana. Il brano, che le ha permesso di vincere Sanremo Giovani e accedere alla gara delle Nuove Proposte, è un racconto autentico del dolore, della perdita e della resilienza. Ecco il testo e il suo significato.

Angelica Bove a Sanremo 2026 con il brano ‘Mattone’

‘Mattone’ è il singolo con cui Angelica Bove, classe 2003, si è imposta all’attenzione del grande pubblico, ottenendo un posto nella categoria “Nuove Proposte” del Festival di Sanremo 2026 e raggiungendo la #1 della Viral 50 Italia su Spotify prima ancora dell’uscita dell’album Tana.

La canzone assume un significato personale e simbolico per Angelica Bove: nelle interviste la cantautrice ha definito il titolo come una metafora del peso del dolore e della perdita, in particolare legato a esperienze tragiche della sua vita. Il lutto per la morte dei genitori, persi in un incidente, che l’ha segnata profondamente e che l’ha spinta a guardare verso la propria fragilità con onestà.

 

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‘Mattone’, testo e significato della canzone di Angelica Bove

Il progetto discografico Tana rappresenta una dichiarazione d’intenti: non solo rifugio, ma spazio narrativo in cui mettere ordine tra domande, paure e consapevolezze. All’interno del disco, ‘Mattone‘ occupa un posto centrale.

Il titolo richiama qualcosa di concreto, quasi fisico, e diventa metafora di un evento che segna una frattura netta: «Dopo il ‘mattone’ c’è stata una fase di adattamento al dolore, di disagio». Non un peso sterile, ma un elemento con cui imparare a convivere e da cui ripartire. Ha deciso di presentare sul palco questo brano, dando voce alla forza e alla complessità delle emozioni e alla necessità di imparare a viverle ogni giorno. In questo modo ha tradotto due lutti in un racconto musicale autentico, essenziale e privo di filtri.

Come riportato nell’intervista per nss G-CLUB, del brano esiste anche una versione orchestrale, scelta per amplificarne la dimensione emotiva: «L’orchestra è qualcosa di unico e io amo la musica suonata».

Mattone – Produzione artistica di Federico Nardelli, che ne è anche autore insieme a Matteo Alieno e alla stessa Bove

Dicono che per amare serve stare bene
da soli
di non accontentarsi pur di rimanere insieme
da fuori noi ci somigliamo come i cani coi padroni
ma non ci capiamo come figli e genitori
mi prendo un alto po’
troppe informazioni
che mi confondo

Quanta pioggia ancora cadrà per un po’ di pace
in queste giornate
so che prima o poi passerà
lo ha detto il dottore che mi devo abituare
a stare male in modo normale
come tutte le altre persone
a stare male in modo normale
come tutti gli altri
e ritornare a vivere

Dicono che per odiare serve litigare
servono parole dette bene
io che mi ritrovo sempre a dire cattiverie
fino a tre non riesco mai a contare
perdo la pazienza come perdo le occasioni
sono treni così, lontani
aspetto ancora un po’
troppe direzioni
possibili

Quanta pioggia ancora cadrà per un po’ di pace
in queste giornate
so che prima o poi passerà
lo ha detto il dottore che mi devo abituare
a stare male in modo normale
come tutte le altre persone
a stare male in modo normale
come tutti gli altri
e ritornare a vivere

Dicono che porto un peso
che per me è un mattone
ma un mattone serve a costruire

 

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