La Nazionale argentina ha inaugurato il proprio ritiro negli Stati Uniti con una prima seduta collettiva, ma il volto più atteso ha svolto il lavoro a parte. Lionel Messi, capitano e punta di riferimento, è stato impegnato in programmi individuali sul prato del centro sportivo di Kansas City per fronteggiare un problema muscolare al bicipite femorale sinistro.
L’infortunio era stato individuato dopo l’impegno con l’Inter Miami: dagli accertamenti è emersa una forma di affaticamento muscolare datata 24 maggio, senza rotture significative ma con necessità di un percorso riabilitativo mirato. La federazione albiceleste ha comunque rassicurato i tifosi, sottolineando che il giocatore è atteso in campo per l’esordio nella fase a gironi del Mondiale.
Allenamenti individuali e gestione delle ‘niggles’
Durante la prima seduta a Kansas City, Messi ha lavorato con i fisioterapisti su una serie di esercizi specifici disegnati per ridurre il rischio di ricadute. Lo staff medico ha adottato un approccio conservativo, privilegiando la qualità del movimento e il recupero funzionale piuttosto che il carico di lavoro intensivo.
Programma di recupero e ruolo dello staff
Il piano di lavoro comprende mobilità, potenziamento selettivo e progressioni di esercitazioni in campo, tutte calibrate dallo staff. Il concetto chiave è preservare la condizione atletica senza forzare il muscolo: il team ha definito ogni esercizio come parte di un protocollo individuale applicato anche ad altri giocatori con piccoli problemi fisici.
Altri giocatori con acciacchi e rientri
Messi non è l’unico a seguire sedute a parte: nella prima giornata di lavoro alcuni elementi come Emiliano ‘Dibu’ Martínez, Nico Paz, Leandro Paredes, Nicolás González, Thiago Almada, Gonzalo Montiel e Nahuel Molina sono stati gestiti con cautela a causa di piccoli fastidi. La federazione ha parlato di progresso costante e della volontà di non affrettare i rientri.
Buone notizie per la rosa
Tra le note positive, il tecnico ha potuto contare sul ritorno in gruppo di Cristian ‘Cuti’ Romero e Julián Álvarez, entrambi reintegrati dopo rispettivi problemi fisici: Romero ha superato una distorsione al ginocchio destro, mentre Álvarez è tornato dopo un infortunio alla caviglia. I loro rientri rappresentano un sollievo per la rosa in vista delle amichevoli di avvicinamento e della competizione principale.
Il calendario di avvicinamento e gli obiettivi
L’Argentina ha in programma un’ultima amichevole di preparazione contro l’Islanda ad Auburn, Alabama, il 9 giugno, prima di iniziare il cammino nel Mondiale. Il debutto in gruppo è fissato per il 16 giugno a Kansas City contro l’Algeria: la partita è già considerata cruciale per impostare il torneo.
La squadra, detentrice del titolo mondiale, affronterà poi le rimanenti partite del girone con l’obiettivo di confermarsi protagonista. Lo staff tecnico appare attento a non mettere fretta ai giocatori in fase di recupero, preferendo una progressione graduale piuttosto che rischiosi ritorni affrettati.
Il ruolo di Messi nella squadra
Nonostante l’attenzione mediatica, Messi resta centrale nel progetto argentino: a 38 anni il giocatore si appresta a partecipare al suo sesto Mondiale e mantiene numeri impressionanti con la maglia della Nazionale, essendo il leader sia per presenza che per reti segnate. La gestione del suo stato di forma è quindi cruciale non solo per il suo rendimento individuale ma anche per l’equilibrio complessivo della squadra.
Lo scenario che si sta delineando è quello di una preparazione calibrata, nella quale il recupero di Messi viene accompagnato da una gestione attenta degli altri elementi infortunati, con la speranza che tutti arrivino al 16 giugno nella miglior condizione possibile.