Il lutto nel mondo della politica segna la conclusione di una lunga stagione di impegno nella vita amministrativa bergamasca. La scomparsa di una figura storica delle istituzioni locali chiude infatti un percorso durato decenni: protagonista per quasi mezzo secolo, ha attraversato diverse fasi politiche ricoprendo incarichi di rilievo e contribuendo in modo significativo al governo della città, lasciando un’eredità fondata su dedizione, senso delle istituzioni e costante attenzione al bene collettivo.
Il mondo della politica scosso da un grave lutto: è morto Franco Tentorio
Come riportato da Bergamo News, è venuto a mancare venerdì 27 marzo, all’età di 81 anni, Franco Tentorio, che ha ricoperto la carica di sindaco di Bergamo dal 11 giugno 2009 al 10 giugno 2014. Esponente del centrodestra, ha guidato l’amministrazione cittadina nel quinquennio precedente all’elezione di Giorgio Gori, lasciando un segno nella vita istituzionale del capoluogo orobico. Il suo percorso professionale era iniziato dopo la laurea in Economia e Commercio conseguita nel 1967 alla Bocconi, con una lunga attività da commercialista affiancata da incarichi nell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Bergamo, di cui è stato anche vicepresidente per due mandati. Nel corso della sua carriera ha partecipato a numerosi convegni e contribuito a pubblicazioni su tematiche fiscali e societarie, oltre ad aver svolto il ruolo di revisore dei conti per Alleanza Nazionale.
Il suo impegno politico era iniziato nel 1970 come consigliere comunale, entrando nelle file del Movimento Sociale Italiano al fianco di Mirko Tremaglia, mantenendo per decenni una presenza costante nelle istituzioni locali fino a diventare il consigliere più longevo della storia cittadina. Nel tempo ha ricoperto anche incarichi di capogruppo e, nel 1999, quelli di vicesindaco e assessore al Bilancio nella giunta guidata da Cesare Veneziani. Dopo anni di opposizione e attività politica, nel 2009 la sua candidatura a sindaco, sostenuta da una coalizione ampia, fu ufficializzata da Ignazio La Russa. Alle elezioni amministrative vinse al primo turno con il 51,41% dei voti, guidando la città fino al 2014, quando venne sconfitto al ballottaggio da Giorgio Gori. Nel 2019 concluse definitivamente il suo impegno amministrativo dopo quasi cinquant’anni di attività in consiglio comunale.
Addio a Franco Tentorio, morto a 81 anni: cordoglio istituzionale
Le istituzioni locali e regionali hanno espresso profondo cordoglio per la scomparsa di Tentorio. Il Comune di Bergamo lo ha ricordato come una figura centrale della vita pubblica cittadina, sottolineando il suo lungo servizio alla comunità e il rigore amministrativo dimostrato nel corso degli anni. Nel 2021 gli era stata conferita la Medaglia d’Oro civica come riconoscimento del contributo offerto alla città. In una nota ufficiale si evidenzia come abbia operato con uno stile improntato al dialogo, al rispetto delle istituzioni e alla costante attenzione al bene comune. L’Amministrazione ha inoltre annunciato le modalità di saluto: camera ardente aperta ai cittadini presso la sala consiliare di Palazzo Frizzoni e funerali al Tempio Votivo di Bergamo.
Come riportato da Bergamo News, numerosi i messaggi di cordoglio da parte di esponenti politici e istituzionali. L’avvocato Andrea Pezzotta ha ricordato: “Franco aveva delle grandi qualità professionali, ma soprattutto umane. E che gli volevo bene come si può voler bene a un fratello maggiore”. Anche la sindaca Elena Carnevali ha espresso vicinanza alla famiglia, sottolineando il suo lungo impegno istituzionale: “Di Franco Tentorio ricordo la cordialità, la propensione all’ironia e uno stile appassionato, ma mai sopra le righe”. Infine, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha ricordato Tentorio come “amministratore appassionato e profondamente legato alla sua comunità”, aggiungendo: “Ha saputo guidare la città con equilibrio e visione”.