Il 21 settembre 2026 la piccola comunità di Calolziocorte è stata scossa da una tragedia inaspettata: Roberto Butti, 72 anni, veterano dell’industria metalmeccanica e figura centrale del motocross nella Valle San Martino, è deceduto a seguito di un incidente sul posto di lavoro. Nonostante avesse già varato il pensionamento, l’imprenditore non riusciva a distaccarsi dalla sua azienda di famiglia, la E.V.B.
dove continuava a dare una mano quotidiana. Quel pomeriggio, intento a montare una scaffalatura di recente costruzione, è stato travolto da una sezione di metallo che si è frantumata sopra di lui, provocando lesioni letali.
L’incidente nella officina di E.V.B.
Secondo le ricostruzioni fornite dalle autorità, il crollo è avvenuto verso le ore 15.30, quando il signor Butti, insieme a diversi operai, stava sistemando un nuovo raggruppamento di scaffali nella zona di produzione.
Il rumore metallico, descritto come un “tonfo pesante”, ha allertato subito i colleghi. Il figlio Marco, presente in quell’istante, è stato il primo a tentare il soccorso, affiancato da altri dipendenti. Pochi minuti dopo, sono arrivati i sanitari della Croce Rossa di Lecco, i vigili del fuoco e una squadra di carabinieri, ma le ferite riportate dal 72enne erano già irreversibili.
Procedimenti di emergenza e sequestro dell’area
Il magistrato di turno e gli ispettori dell’ATSR della Brianza hanno prontamente isolato il reparto interessato, avviando le indagini necessarie a chiarire le dinamiche dell’accaduto. Il sequestro non riguarda solo l’area di lavoro, ma anche gli strumenti utilizzati per il montaggio, mentre la salma di Roberto è stata affidata alle autorità competenti per le successive pratiche burocratiche. La moglie Olga e i fratelli Sergio, Adelio e Giuliano hanno ricevuto il supporto dei servizi sociali del Comune.
Il contributo di Roberto Butti al motocross
Parallelamente alla sua attività imprenditoriale, Roberto Butti era una figura di spicco nel mondo delle due ruote. Dopo aver trascorso gli anni giovanili nella squadra del moto club Val San Martino di Vercurago, ha fondato il proprio team, il Bbr Off-Road con sede a Calolziocorte. Il club, riconoscibile per le maglie bianco-azzurre, è diventato un punto di riferimento sia a livello regionale che nazionale per le gare di motocross e trial. Grazie all’impegno di Butti, il team ha partecipato a numerosi campionati, portando giovani talenti come Luca Valsecchi, Luca Poncia e Mattia Spreafico a livelli di eccellenza.
Il trionfo di Mattia Spreafico nel campionato mondiale
Il young lecchese Mattia Spreafico, sotto l’egida del Bbr Off-Road ha conquistato una tappa del Campionato del mondo Trial, dimostrando che la scuola calolziese era in grado di produrre atleti di calibro internazionale. Allo stesso modo, Luca Poncia ha occupato posizioni di rilievo nel campionato italiano trial, mentre la disciplina del motocross rimaneva il cuore pulsante del club, con più di venti piloti attivi in competizioni regionali e nazionali.
Reazioni e omaggi della comunità
L’intera realtà motociclistica ha espresso profondo cordoglio. Luca Valsecchi, ex compagno di squadra e amico di lunga data, ha ricordato: “Roberto era un uomo di cuore. Quando mi è stata rubata la moto e dovevo correre la settimana successiva, lui mi ha chiesto di passare a Calolzio e mi ha lasciato una moto pronta per la gara. Un gesto che solo una persona davvero generosa poteva fare”. Questo episodio è diventato simbolo del legame che univa Roberto al mondo delle due ruote.
Il consigliere comunale Marco Bonaiti ha sottolineato l’importanza di Butti per il territorio, affermando che la sua parola era sempre una stretta di mano rispettata. Molti imprenditori, amici e membri delle associazioni sportive hanno inviato messaggi di vicinanza alla famiglia, riconoscendo il suo impegno costante per lo sviluppo locale e per il sostegno a giovani piloti.
Con la scomparsa di Roberto Butti, il panorama motoristico della Valle San Martino perde non solo un dirigente capace, ma anche un punto di riferimento emotivo per chiunque abbia condiviso passione e sacrificio. Il Bbr Off-Road si trova ora di fronte a una sfida importante: mantenere viva la sua eredità e continuare a formare nuove generazioni di piloti, onorando la memoria di chi ha creduto, fin dal primo giorno, nel potere dell’amicizia e della dedizione sportiva.
