La vicenda legata alla morte del piccolo Domenico Caliendo ha acceso l’attenzione su possibili criticità nel sistema dei trapianti pediatrici in Campania, portando a interventi immediati sia sul piano sanitario che su quello giudiziario. Il caso, avvenuto presso l’Ospedale Monaldi, ha spinto le istituzioni regionali ad adottare misure straordinarie, mentre la Procura di Napoli ha avviato accertamenti approfonditi per chiarire la dinamica dell’intervento e verificare eventuali responsabilità. Anche il Presidente della Regione, Roberto Fico, è intervenuto con decisioni urgenti, segnando un momento di forte attenzione su sicurezza, organizzazione e gestione delle procedure trapiantologiche.
Morte Domenico Caliendo: sviluppi dell’indagine e nuovi elementi emersi
Sul fronte giudiziario, l’inchiesta coordinata dalla Procura di Napoli continua a delineare un quadro complesso, anche alla luce di nuovi elementi investigativi. Tra questi, il sequestro di un dispositivo mobile appartenente a un’operatrice sanitaria e le dichiarazioni rese da una testimone in sala operatoria, riportate dal quotidiano Il Mattino, che hanno sollevato dubbi sulla ricostruzione ufficiale dei fatti. Gli inquirenti stanno inoltre analizzando la memoria del telefono, che potrebbe contenere materiale audiovisivo utile a ricostruire con precisione la sequenza temporale dell’intervento.
Un passaggio significativo dell’audizione della testimone ha evidenziato incongruenze nei tempi dell’operazione. La donna ha infatti dichiarato: «Circa dieci minuti dopo il cuore è arrivato in sala operatoria all’interno del contenitore chiuso. Non vidi quando fu avviata la cardiectomia. Ma sono certa di questo lasso di tempo perché la mia collega G.F. era in trepidante attesa per fare un video con il telefono cellulare del cuore nuovo, e quindi avevano sott’occhio l’orario». Un altro punto rilevante riguarda l’osservazione diretta della fase chirurgica: «Posso affermare che Oppido stava ultimando la cardiectomia quando il contenitore non era stato ancora aperto. Nella mia esperienza posso affermare che era la prima volta che vedevo un torace “vuoto”».
Tra gli indagati figurano, tra gli altri, i medici Guido Oppido ed Emma Bergonzoni, che saranno ascoltati dagli inquirenti il 31 marzo con l’ipotesi di reati quali omicidio colposo e falso. Secondo l’impostazione accusatoria, potrebbe esserci stata una discordanza tra quanto riportato nella documentazione clinica e la reale successione delle procedure, con particolare riferimento alla sincronizzazione tra l’avvio della circolazione extracorporea e l’arrivo dell’organo. Gli investigatori ipotizzano che alcuni passaggi siano stati anticipati rispetto alle linee guida, elemento che dovrà essere verificato nel corso degli interrogatori e degli approfondimenti tecnici.
Morte Domenico Caliendo, stop ai trapianti di cuore per bambini al Monaldi: la decisione
Dopo il caso del decesso del piccolo Domenico Caliendo, la Regione Campania ha deciso di intervenire con misure straordinarie e immediate. Riunitasi a Palazzo Santa Lucia, la Giunta ha stabilito la sospensione per sei mesi dell’attività di trapianto cardiaco pediatrico presso l’ospedale Ospedale Monaldi, subordinando la ripresa del programma alla verifica delle condizioni necessarie sul piano organizzativo e della sicurezza. L’iniziativa rientra in un più ampio pacchetto di azioni in ambito sanitario e sociale, adottato sotto la guida del Governatore Roberto Fico, che ha mantenuto direttamente la delega alla Sanità.
In parallelo, l’esecutivo regionale ha disposto un’ispezione straordinaria e il trasferimento delle competenze del Centro Regionale Trapianti alla Direzione Generale per la Tutela della Salute. In particolare, è stato deliberato il passaggio delle funzioni tecnico-amministrative e la sospensione del programma di trapianto cardiaco pediatrico dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, con la previsione che non possa riprendere “fino alla verifica positiva della piena sussistenza di tutte le condizioni organizzative, professionali e di sicurezza necessarie”. La stessa Direzione sarà incaricata di riferire sugli esiti dei controlli, anche con il coinvolgimento delle autorità ministeriali competenti, così da consentire ulteriori decisioni sul futuro dell’attività.