Negli ultimi mesi è cresciuto in modo allarmante il fenomeno delle truffe legate alle multe inviate tramite email o SMS. Vittime inconsapevoli ricevono messaggi che sembrano ufficiali, spesso con logo di enti pubblici o forze dell’ordine, che richiedono il pagamento immediato di sanzioni inesistenti. Il rischio è alto: cliccare su link fraudolenti può portare a furti di dati personali, accesso non autorizzato ai conti bancari o altre conseguenze finanziarie.
Ecco come difendersi dalla nuova truffa.
Nuova truffa via email e SMS: falsi avvisi di multa
I malintenzionati sfruttano la reputazione del sistema di pagamento pagoPA per ingannare i cittadini e ottenere dati sensibili. Il meccanismo è sempre simile: il messaggio sembra provenire da un ente pubblico, con loghi e grafiche identiche a quelle ufficiali, e informa di una presunta infrazione al codice della strada, come un eccesso di velocità, indicando un importo da pagare.
Spesso viene aggiunto un codice pratica verosimile e un avvertimento che, se il pagamento non avviene entro 72 ore, la multa raddoppierà, creando pressione affinché la vittima agisca in tempi brevi.
Falsi avvisi di multa: come proteggersi e riconoscere il phishing
Il link contenuto nel messaggio conduce a un sito che copia fedelmente l’interfaccia di pagoPA, ma si tratta di una piattaforma falsa. Inserendo i propri dati, questi finiscono direttamente nelle mani dei truffatori, con conseguenze economiche e personali gravi.
Gli esperti raccomandano di evitare di cliccare su link sospetti, controllare con attenzione mittente e dominio (il portale ufficiale è checkout.pagopa.it) e, in caso di dubbi, segnalare le comunicazioni sospette al Cert-AgID scrivendo a malware@cert-agid.gov.it.