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No Tav: scontri violenti in Valle di Susa, 143 feriti tra le forze dell'ordine

No Tav: scontri violenti in Valle di Susa, 143 feriti tra le forze dell'ordine

Sabato 25 luglio, la Valle di Susa è stata teatro di violenti scontri tra manifestanti No Tav e forze dell'ordine, con un bilancio di 143 feriti.

Sabato 25 luglio, la Valle di Susa è stata teatro di violenti scontri tra manifestanti No Tav e forze dell’ordine. L’assalto ai cantieri della Torino-Lione ha provocato un bilancio di 143 feriti tra le forze dell’ordine, tra cui poliziotti, carabinieri e finanzieri. Gli antagonisti, incappucciati e armati di molotov, hanno preso d’assalto i cantieri di Chiomonte e San Didero, causando danni significativi e disagi alla viabilità.

L’assalto ai cantieri e la risposta delle forze dell’ordine

Gli scontri più violenti si sono verificati a Chiomonte, dove gli antagonisti sono riusciti a entrare nel cantiere. Le forze dell’ordine hanno risposto con idranti e lacrimogeni per contenere la situazione. Sei camionette dei carabinieri sono state incendiate con bottiglie molotov, e i danni alle attrezzature sono stati notevoli.

La situazione è tornata sotto controllo solo dopo oltre un’ora di guerriglia.

Disagi alla viabilità e alla ferrovia

L’autostrada Torino-Bardonecchia è stata chiusa in due tratti, causando code e pesanti ripercussioni sul traffico. Anche la linea ferroviaria ha subito disagi, con corse cancellate e rallentamenti significativi. La statale 25 è stata congestionata, con lunghe code e viaggi a passo d’uomo in alcuni punti.

Le reazioni delle istituzioni e delle forze politiche

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiamato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per esprimere solidarietà e ringraziamento agli agenti impegnati. Piantedosi ha parlato di un’escalation di violenza e ha chiesto una condanna unitaria e senza ambiguità da parte di tutte le forze politiche e delle istituzioni. Il capo della Polizia, Vittorio Pisani, ha annunciato massima fermezza contro gli assalti, definendo gli scontri episodi di guerriglia urbana.

Le dichiarazioni dei leader politici

La premier Giorgia Meloni ha definito gli scontri un attacco allo Stato, esprimendo solidarietà alle forze dell’ordine. Matteo Salvini ha parlato di frutti avvelenati e violenti di una sinistra che alimenta odio e delegittimazione contro le forze dell’ordine. Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha condannato l’assalto organizzato ai cantieri della Tav e alle forze dell’ordine.

Anche l’opposizione ha espresso solidarietà agli agenti feriti, condannando gli atti di violenza. Il Movimento 5 Stelle ha confermato la contrarietà alla Torino-Lione, mentre il Partito Democratico ha distinto tra il diritto a manifestare e gli episodi di violenza inaccettabili.

Le indagini e le conseguenze

Le indagini delle forze dell’ordine hanno identificato circa 450 manifestanti coinvolti negli scontri. I danni ai cantieri sono stati significativi, e i tempi di ripristino delle attrezzature non sono ancora chiari. La Lega ha rilanciato la proposta di introdurre il reato di terrorismo di piazza, definendo gli scontri un attacco premeditato eversivo contro le forze dell’ordine.

La Valle di Susa è ormai diventata un punto di riferimento per l’arcipelago antagonista italiano ed europeo. Le autorità hanno ribadito che la violenza non fermerà un’opera strategica per il Paese, e che i responsabili degli assalti saranno individuati e consegnati all’autorità giudiziaria.

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