La Malaria è una delle malattie potenzialmente a maggior impatto di mortalità nel mondo e l’OMS è da diversi decenni impegnata a fare il massimo possibile per ridurne la mortalità e a cercare di rendere i paesi liberi da questo male che attualmente affligge le città più povere del pianeta ma non solo.
Impegno attuale presente ma debole
L’OMS nel bilancio del 2026 ha segnalato di essere impegnata con la vaccinazione contro la Malaria in ben 25 paesi con l’obiettivo ambizioso di raggiungere i 10 milioni di bambini protetti dalla malattia ogni anno.
I progressi ci sono con i casi ridotti al 90% nonostante la resistenza ai farmaci della malattia e le nuove zanzariere che sono state distribuite hanno una percentuale pari all’84% di protezione, grazie ad un doppio principio attivo.
La prevenzione con i vaccini ha salvato oltre 54 milioni di bambini ma l’OMS si dice preoccupata perche ora imperversa una fase di stallo, nel 2024 si sono verificati 282 milioni di casi e 610.000 decessi, dati in aumento rispetto al 2023.
Dal 2000 evitati 14 milioni di morti
“Dal 2000 si sono evitati 2,3 miliardi di casi di Malaria e 14 milioni di morti, ma la fase di stallo attuale preoccupa e servono fondi per superarla”.
Questo il commento dell’OMS a margine della Giornata Mondiale contro la Malaria, come riporta Ansa.it.
L’obiettivo è porre fine definitivamente alla Malaria, lo slogan per la campagna 2026 è “Ora possiamo, ora dobbiamo”, per la prima volta, grazie ai vaccini e alle cure, sconfiggere del tutto la Malaria è possibile, scrive L’Organizzazione Mondiale della Sanita sul proprio sito web.
Resta il problema legato ai fondi per l’acquisto di farmaci ma la strada percorsa in questo quarto di secolo è quella giusta, bisogna solamente continuare a perseguirla, nonostante dei lievi cali di flessione che fanno parte di questo momento difficile a livello sociale.