La settimana si è aperta con un caso di omicidio ancora avvolto nel mistero, si è scoperta solamente l’identità della vittima ma sono ancora oscure le motivazioni e la mano che si è mossa con l’obiettivo di uccidere. Ora in città cresce l’angoscia per capire come mai si è potuti arrivare a compiere un gesto simile.
Chi era la vittima colpita alle spalle
La vittima di questo brutale assassinio era un uomo di 66 anni, incensurato, originario di Giardini Naxos, paese in provincia di Messina che da tempo però si era spostata a Catania.
Essendo incensurato risulta difficile pensare a un regolamento di conti, anche se i Carabinieri stanno ricostruendo le frequentazioni dell’uomo, in particolare nell’ultimo periodo, per comprendere se abbia fatto qualche sgarro a qualcuno.
Oggetto contundente e arma bianca, la combo per uccidere
Stando ai primi rilievi della scientifica, il corpo ritrovato nella zona boschiva di Mitogio si trovava avvolto da lenzuola e sacchi di plastica.
Come riporta TGCom24 tramite il quotidiano La Sicilia la vittima era Giuseppe Florio, uomo di 66 anni, colpito da un oggetto contundente, in diversi punti del corpo compresa la testa e da un’arma bianca, ritrovata anche la macchina della vittima, distante pochi metri e data alla fiamme.
Aperte le indagini sul passato della vittima e sulle sue frequentazioni, nella speranza si possa riuscire a comprendere come si sia potuti arrivare ad un tragico epilogo.