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Ondata di caldo record in Europa: 16 città italiane in allerta

Ondata di caldo record in Europa: 16 città italiane in allerta

L'Europa è sotto scacco di un'ondata di caldo eccezionale. Scopri come l'Italia e altri Paesi stanno affrontando l'emergenza e quali sono i consigli per proteggersi

Il Ministero della Salute ha emesso un bollettino con 17 città italiane in allerta rossa per il caldo, mentre una ondata di calore eccezionale investe l’Europa. L’aggiornamento arriva nel pieno dell’espansione dell’anticiclone africano e segue giornate con temperature record in più Paesi. Ultimo aggiornamento: 24 giugno 2026.

La situazione ha implicazioni sanitarie ed economiche.

L’Oms ha avvertito che negli ultimi quattro anni il caldo ha causato oltre 200 mila decessi con una crescita del 30% della mortalità in vent’anni. «Le morti da caldo non sono inevitabili», ha affermato Hans Kluge, che ha chiesto avvisi tempestivi, città più fresche e sistemi sanitari preparati.

Bollino rosso in 17 città italiane

In Italia l’allerta di livello 3 riguarda AnconaBolognaBolzanoBresciaFirenzeFrosinoneLatinaMilanoRomaTorinoVeneziaVeronaViterbo e altre piazze del Centro-Nord, con l’inserimento di Bari tra i capoluoghi più esposti. Le massime hanno sfiorato i 38 °C nelle aree più colpite e permangono notti tropicali con minime sopra i 25 °C. Nelle ore pomeridiane si sono attivati temporali di calore su Alpi, Prealpi, Appennino e interne del Centro-Sud, con rapidi sbalzi termici e instabilità locale.

Il quadro italiano è in evoluzione: dalle 16 città inizialmente in allerta massima si è passati a 17 capoluoghi con l’aggiunta di Bari. Dopo l’anticiclone Cerberus si è osservato un ulteriore rafforzamento dell’alta pressione con l’arrivo di Caronte tra le figure più intense del mese di giugno. L’ondata, iniziata domenica, è indicata in persistenza almeno fino a giovedì, con alta pressione dominante e scarse variazioni.

Record e misure in Francia e Regno Unito

In Francia il 23 giugno si è registrato il giorno più caldo dal 1947, con un indice termico nazionale di 29,6 °C oltre i picchi del 2019 e del 2003. Dal 18 giugno si sono contati 40 decessi per annegamento spesso legati a bagni improvvisati per cercare refrigerio. La Torre Eiffel e il Louvre hanno anticipato la chiusura alle 16 per fronteggiare il caldo e tutelare personale e visitatori.

L’impatto ha toccato anche l’economia francese: il presidente del Medef Patrick Martin, ha avvertito che il caldo ha un effetto negativo sulla crescita nel medio termine. Una centrale nucleare nel sud-ovest è stata fermata per vincoli ambientali legati alla temperatura dell’acqua di raffreddamento. Nel Regno Unito è scattato un raro avviso rosso per l’Inghilterra centrale e meridionale, con scuole che hanno sospeso le attività e massime stimate fino a 40 °C.

Allerta in Spagna e restrizioni per San Giovanni

In Spagna l’agenzia Aemet ha emesso allerta rossa per l’Andalusia con punte previste di 44 °C. Avvisi sono attivi anche in Cantabria e nei Paesi Baschi con valori fino a 40 °C. Le autorità hanno introdotto restrizioni per la festa catalana di San Giovanni vietando fuochi d’artificio e falò per prevenire incendi boschivi in condizioni di stress termico e vegetazione secca.

Le raccomandazioni ufficiali restano attive: idratazione regolare permanenza in ambienti freschi limitazione dell’attività all’aperto nelle ore più calde e monitoraggio di anziani, bambini e cronici. Le autorità sanitarie hanno chiesto di garantire accesso a acqua e ombra e di rafforzare i protocolli ospedalieri prima dei picchi. Il monitoraggio prosegue con avvisi aggiornati in caso di ulteriori escalation termiche.

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