L’Europa sta vivendo una delle ondate di caldo più intense degli ultimi decenni. Le temperature record stanno mettendo a dura prova non solo l’Italia, ma anche altri Paesi del Vecchio Continente, con conseguenze gravi per la salute pubblica.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha lanciato un allarme emergenza sanitaria sottolineando come il caldo non sia più solo una questione meteorologica, ma un pericolo concreto per la vita umana.
Francia: il giorno più caldo dal 1947
In Francia il 23 giugno è stato registrato il giorno più caldo dal 1947, con un indice termico nazionale di 29,6 °C. Questo record supera il precedente di 29,4 °C, registrato il 25 luglio 2019 e durante l’ondata di caldo del 2003. Secondo Météo-France la situazione è destinata a peggiorare nelle prossime ore.
Dal 18 giugno, sono stati registrati quaranta morti per annegamento, molte delle quali riguardano giovani in cerca di refrigerio. La Tour Eiffel e il museo del Louvre hanno chiuso in anticipo a causa delle temperature estreme previste.
Spagna e Regno Unito in allerta rossa
In Spagna l’agenzia Aemet ha emesso un’allerta rossa per l’Andalusia con previsioni di 44°C, e avvisi per le regioni della Cantabria e dei Paesi Baschi dove le temperature raggiungeranno i 40°C.
Nel Regno Unito l’ufficio meteorologico ha emesso un raro avviso rosso per l’Inghilterra centrale e meridionale prevedendo temperature fino a 40 gradi. Diverse scuole hanno sospeso le attività didattiche.
L’allarme dell’Oms e le misure di protezione
Hans Kluge, direttore regionale dell’Oms Europa ha avvertito che l’aumento delle temperature sta già mettendo a rischio vite umane e mettendo sotto pressione i sistemi sanitari. Negli ultimi 4 anni, il caldo ha causato oltre 200mila decessi, con un aumento del 30% della mortalità correlata al caldo negli ultimi 20 anni.
Tuttavia, Kluge ha sottolineato che le morti dovute al caldo “non sono inevitabili”. Tra le misure raccomandate ci sono l’avviso tempestivo alle comunità, la creazione di città più fresche, l’accesso garantito all’acqua e all’ombra, il monitoraggio delle persone più a rischio e la preparazione dei sistemi sanitari prima che le temperature raggiungano il picco.
Italia: 16 città in allerta massima
In Italia il caldo sarà sempre più diffuso e afoso, con notti super tropicali (temperature minime sopra i 25°C). I capoluoghi in allerta massima (livello 3) saranno 16: AnconaBolognaBolzanoBresciaFirenzeFrosinoneLatinaMilanoPerugiaPescaraRietiRomaTorinoVeneziaVerona e Viterbo.
Domani, giovedì 25 giugno, i capoluoghi in rosso saliranno a 17 con l’aggiunta di Bari. Dopo il dominio dell’anticiclone Cerberus nei prossimi giorni si prevede un ulteriore rafforzamento dell’alta pressione con l’arrivo dell’anticiclone africano Caronte destinato a imporsi come una delle figure anticicloniche più estreme mai osservate nel mese di giugno.
