Nel mondo si verificano ogni giorno moltissimi casi di abusi su minori e spesso questi non ottengono rilevanza sui principali media perché si vuole evitare l’emulazione ma anche perché vi è una connivenza tra Polizia e chi commette i reati, su questo si basa una delle storie più atroci che il Regno Unito abbia mai avuto negli ultimi tempi.
Musk e l’attacco a Starmer sui social
Musk ha portato in auge questo tema ad un pubblico più vasto perché ha attaccato l’attuale primo ministro britannico Keir Starmer di essere “complice” di uno dei casi più tristi e gravi della storia recente del paese, ovvero quello delle “Grooming Gangs” le bande organizzate che per più di 15 anni hanno commesso abusi su minori.
Ma in che modo c’entra Starmer? Starmer nell’ultimo periodo di attività di queste bande era a capo del Crown Prosecution Service – mandato dal 2008 al 2013, anno in cui furono smantellate – ed avrebbe taciuto gli episodi in cambio di voti politici.
L’accusa di Musk ha acceso un dibattito social che ha permesso di far luce su questa inchiesta che era stata celata per molti anni e quasi sicuramente sarebbe emersa a distanza di anni, quando i colpevoli sarebbero deceduti o avrebbero scontato pene ridottissime.
Grooming Gangs, chi erano e come operavano
Le Grooming Gangs erano delle bande organizzate che abusavano di minori, in alcuni casi le vittime avevano addirittura 11 anni di età. I casi certificati sono oltre 1.400 in un periodo temporale che andò dal 1997 al 2013 ma in realtà furono radicate sul territorio inglese, in particolare nelle città di Bristol, Cornwall e Rotheram.
Il caso di Rotheram è esplicativo del metodo delle bande, esse adescavano, tramite giovani uominim delle ragazzine minorenni in luoghi pubblici e dopo averle disinibite attraverso il consumo di alcool e droghe iniziavano una relazione sessuale con un uomo. La parte più scabrosa in un quadro già agghiacciante era la “prova d’amore”, l’uomo imponeva alla ragazza di far sesso con altri amici membri della gang.
Se le vittime e le famiglie chiedevano aiuto venivano liquidate dalla polizia e dai servizi sociali, giudicate come “poco di buono” quindi la colpa della violenza ricadeva totalmente su di loro, in pratica insabbiavano la questione.
Al centro del caso il tema razziale
Secondo i dati diffusi dal partito laburista nel 2023, l’83% degli accusati erano uomini bianchi ed il 7% di origine dell’Asia centrale e meridionale.
Tuttavia, complice la multietnicità presente in determinate zone dell’Inghilterra, è emerso, come ha dichiarato Nazir Afzal, procuratore capo nell’area nord-ovest del paese, ci furono anche Grooming Gang di uomini di origine pakistana, in particolare nelle aree di Rotheram e Rochdale.
Riportando il caso ai tempi attuali è salito alla ribalta Jess Phillips che ha respinto la richiesta del governo di Oldham, paese vicino Manchester, di aprire un’inchiesta per gli episodi che si sono verificati dal 2000 al 2010.
Tutto questo è bizzarro, perché Phillips nel corso della sua carriera ha lottato in favore delle donne e contro la violenza sessuale Per questo motivo Musk su X lo ha definito, come riporta Rainews.it, – “apologeta del genocidio dello stupro” e una “strega” che “merita di essere in prigione”. – La situazione ad Oldham si è comunque sviluppata, infatti è stata aperta un’inchiesta locale, come suggerito inizialmente da Phillips.
Le indagini sulle “Grooming Gangs” sono iniziate in UK a partire dal 2010 e nel 2015 vi è stata addirittura un’inchiesta pubblica che ha aperto 15 indagini, smantellando la rete di aguzzini. Il problema però non si è risolto del tutto, dato che anche di questi tempi è rimasto di rilevanza nazionale, basti pensare che la relazione finale del 2022 ha portato a 20 raccomandazioni di protezioni per altrettanti bambini.
