È scomparsa a 99 anni, nella sua casa di Venezia, Cristiana Brandolini d’Adda ultima rappresentante della sua generazione nella famiglia Agnelli. La notizia è stata comunicata dalla famiglia, che ha sottolineato come la donna abbia trascorso i suoi ultimi giorni circondata dall’affetto dei cari.
Nata a Torino il 16 febbraio 1927 Cristiana era la quinta di sette figli di Edoardo Agnelli e Virginia Bourbon del Monte di San Faustino nipote del fondatore della FiatGiovanni Agnelli.
Le sue sorelle ClaraSusanna e Maria Sole (scomparsa nel ) e i fratelli GianniGiorgio e Umberto facevano parte di una generazione che ha segnato profondamente la storia industriale e sociale italiana.
Un matrimonio tra arte e mondanità
Nel 1947 Cristiana sposò il conte Brando Brandolini d’Adda nella basilica di San Bartolomeo all’Isola Tiberina a Roma.
Dal loro matrimonio nacquero quattro figli: TibertoLeonelloNuno e Brandino. La coppia scelse di vivere lontano dai riflettori, preferendo una vita discreta ma non meno raffinata.
La loro residenza principale era a Venezia ma Cristiana divise la sua esistenza tra la tenuta di Vistorta in Friuli dove la villa e il parco all’inglese furono ridisegnati da Russell Page e Parigi sulla Rive Gauche dove si trasferì nel 1968.
Questi luoghi divennero il palcoscenico di una vita dedicata all’arte e all’eleganza.
Un’icona di stile e mecenate delle arti
Cristiana Brandolini d’Adda era nota per il suo gusto raffinato nella moda e negli interni, tanto da essere ritratta da fotografi di fama internazionale come Cecil Beaton e Horst P. Horst. La sua eleganza naturale e il suo spirito libero la resero una figura di spicco nel jet set internazionale.
Nonostante la sua riservatezza, Cristiana fu una grande sostenitrice delle arti. Tra i suoi impegni più significativi, spiccano il sostegno alla Fondation de la Vocation di Marcel Bleustein-Blanchet e al Watermill Center di Robert Wilson contribuendo alla promozione di giovani talenti e progetti artistici di rilievo.
La sua vicinanza al fratello Gianni Agnelli noto come l’Avvocato era nota. Condividevano non solo i legami di sangue, ma anche una profonda passione per l’arte e un gusto impeccabile che li rendeva punti di riferimento nel mondo della cultura e della moda.
Con la sua scomparsa, si chiude un capitolo importante della storia italiana, segnato da una famiglia che ha saputo coniugare industria, arte e stile in modo unico.
