Il caso del presunto sequestro delle due sorelle scomparse di 12 e 16 anni ha portato a una complessa inchiesta giudiziaria che coinvolge più persone della stessa famiglia e diverse ipotesi di reato. Al centro della vicenda c’è la ricostruzione di un allontanamento pianificato dalla casa famiglia a Alfedena, il successivo ritrovamento delle minori a Formia e le conseguenze penali per gli indagati, attualmente detenuti tra Sulmona e Teramo.
Sorelle scomparse, l’inchiesta ricostruisce un piano organizzato e una possibile rete di complici
Dietro alla scomparsa delle due ragazze, secondo gli inquirenti, potrebbe esserci stato un piano preparato in anticipo e non un gesto improvvisato. Stando alle indiscrezioni riportate da Leggo, il decreto di fermo firmato dal procuratore Luciano D’Angelo ricostruisce una serie di passaggi che avrebbero preceduto e accompagnato il trasferimento delle bambine.
Secondo quanto emergerebbe dagli atti, il 5 giugno, due giorni prima della scomparsa, Valentina D’Acunto avrebbe ricevuto telefonate da numeri intestati a due cittadini pakistani inesistenti all’anagrafe. Le schede telefoniche sarebbero state acquistate illegalmente a Napoli e farebbero parte di un lotto di dieci sim anonime, sette delle quali risultavano ancora inutilizzate al momento dei fermi.
Il 6 giugno la donna avrebbe richiamato uno di quei numeri, per poi interrompere improvvisamente l’utilizzo del telefono.
Nella notte tra il 6 e il 7 giugno, dopo le ore 2, le bambine sarebbero state prelevate dalla struttura di Civitella Alfedena e portate nell’appartamento di Formia appartenente a una zia materna anziana. Sarah e Alisya sarebbero rimaste lì per quasi quattordici giorni, isolate dal mondo esterno e senza possibilità di allontanarsi.
Gli investigatori sono riusciti a ricostruire i collegamenti tra i diversi soggetti attraverso intercettazioni telefoniche, analisi dei tabulati e monitoraggio delle utenze coinvolte.
La svolta nelle ricerche sarebbe arrivata grazie a una videochiamata effettuata da una delle ragazze verso un numero già sotto controllo degli investigatori e utilizzato dalla madre. Questo elemento avrebbe consentito agli inquirenti di individuare rapidamente il luogo in cui le sorelle erano state nascoste. L’indagine, però, non è ancora terminata. Nel decreto di fermo viene infatti precisato che il sequestro sarebbe stato commesso «in concorso con altre persone in via di identificazione». Gli investigatori stanno quindi valutando se la rete coinvolta possa essere più ampia rispetto alle persone già fermate.
Sorelle scomparse, compagno e papà di Valentina D’Acunto “increduli” in carcere: non comprendono la gravità
Come riportato da Tgcom24, Vincenzo Esposito, 46 anni, compagno di Valentina D’Acunto, e Marco D’Acunto, 62 anni, padre della donna, si trovano nel carcere di Sulmona in regime di isolamento e con sorveglianza continua. I due uomini, fermati nell’ambito dell’inchiesta sulla scomparsa delle sorelle Sarah e Alisya, sono accusati, insieme alla madre delle ragazze, di sequestro di persona aggravato in concorso. Valentina D’Acunto è invece detenuta nella casa circondariale di Teramo.
Secondo quanto riferito da fonti dell’ambiente penitenziario, Esposito e D’Acunto avrebbero mostrato il comportamento tipico di chi affronta per la prima volta l’ingresso in carcere. I due sarebbero apparsi particolarmente provati dagli sviluppi della vicenda e, secondo le stesse fonti, «increduli» davanti alle conseguenze delle loro azioni, quasi incapaci di comprendere la gravità delle accuse contestate. Proprio per questo motivo, i due uomini sarebbero sottoposti a controllo costante da parte degli agenti penitenziari.
Le due sorelle, di 12 e 16 anni, erano scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila, e ritrovate dopo circa due settimane a Formia, all’interno dell’abitazione di una parente. Secondo l’ipotesi investigativa, durante quei giorni sarebbero state private della libertà personale e costrette a rimanere nascoste nell’appartamento, uscendo soltanto per i pasti e senza poter accedere agli spazi esterni della casa.
