Il tema dei possibili negoziati tra Russia e Ucraina torna al centro del dibattito internazionale, con Putin che ribadisce la disponibilità a riprendere il dialogo sui negoziati sulla base di precedenti intese e, allo stesso tempo, mantiene una posizione fortemente critica verso l’Occidente e l’attuale equilibrio geopolitico.
Putin, critiche all’Occidente e interpretazione del conflitto con l’Ucraina
Sul piano geopolitico, Putin ha espresso una posizione fortemente critica verso il modello del cosiddetto “ordine basato su regole”, sostenendo che dietro questa impostazione si celino ambizioni neocoloniali e pressioni sulla sovranità degli Stati. Ha affermato: ”I Paesi occidentali promuovono un mondo basato su determinate regole. Tuttavia, è facile constatare che dietro questo slogan si celano palesi ambizioni neocoloniali, mancanza di rispetto per la sovranità degli Stati indipendenti”.
Ha inoltre ribadito che la Russia, insieme ad altri Paesi, rifiuta tale sistema di regole imposte: ”La Russia è “categoricamente insoddisfatta” di tali ‘regole’”.
Riguardo al conflitto in Ucraina, il presidente ha accusato le forze di Kiev di colpire infrastrutture civili in Russia con l’obiettivo di rafforzare la propria immagine negoziale.
Tuttavia, ha sostenuto che la realtà sul campo sarebbe diversa, affermando: ”Si può parlare soltanto di creare l’impressione di presunte posizioni di forza. Perché la realtà sul campo di battaglia appare completamente diversa”. Ha infine aggiunto che le forze russe continuerebbero ad avanzare quotidianamente sul fronte.
Putin, annuncio a sorpresa sui negoziati con l’Ucraina: “La Russia è pronta”
Nel corso di una riunione con i membri del governo federale, il presidente russo Vladimir Putin ha ribadito che la Russia è pronta a riaprire i negoziati di pace con l’Ucraina, indicando come riferimento gli accordi di Istanbul del 2022, già firmati in una fase iniziale anche dalla delegazione ucraina. In questo quadro ha dichiarato: ”La Russia, come già detto più volte, è pronta a negoziati di pace con l’Ucraina, è pronta sulla base degli accordi che erano stati raggiunti già a Istanbul e, ricordo, erano stati allora sottoscritti dalla delegazione ucraina. Quindi, tutto andava bene per loro. Non vedo motivi per allontanarci da questi accordi dalla nostra parte”.
La stessa posizione è stata confermata dal ministro degli Esteri Sergej Lavrov, che ha ribadito la disponibilità a riprendere il dialogo senza condizioni preliminari: ”Siamo pronti a riprenderli in qualsiasi momento dal punto di cui erano stati interrotti”.
