> > Russia, via libera al debito senza limiti: la mossa di Putin che cambia tutto

Russia, via libera al debito senza limiti: la mossa di Putin che cambia tutto

Russia, via libera al debito senza limiti: la mossa di Putin che cambia tutto

La Russia di Putin: riforma d’urgenza amplia i margini di spesa e debito mentre aumentano le pressioni sui conti pubblici.

La Russia di Putin sta modificando in modo significativo il proprio impianto di bilancio, ampliando la possibilità per il governo di aumentare la spesa pubblica e ricorrere a nuovo debito. Una scelta che riflette la crescente pressione sui conti statali e le esigenze finanziarie legate al contesto economico e al conflitto in corso, con possibili effetti su trasparenza, inflazione e sostenibilità fiscale.

Pressioni sui conti pubblici in Russia: cosa sta accadendo

Nonostante l’impostazione ufficiale del governo, che esclude l’ipotesi di una crisi fiscale, i dati di bilancio in Russia indicano una crescente tensione sulle finanze statali. La viceministra delle Finanze Irina Okladnikova ha difeso la riforma sostenendo che serve proprio a prevenire squilibri futuri, ma i numeri mostrano un quadro più complesso.

Tra gennaio e maggio 2026 il deficit federale ha raggiunto i 6.010 miliardi di rubli, pari al 2,6% del Pil, superando di circa la metà l’obiettivo annuale fissato a 3.800 miliardi (1,6% del Pil).

A maggio si è osservato un rallentamento della crescita del disavanzo grazie all’aumento delle entrate fiscali, sostenute dal prezzo del petrolio e dall’incremento dell’Iva.

Tuttavia, la dinamica della spesa resta molto espansiva: nei primi cinque mesi dell’anno è cresciuta del 17% rispetto al 2025, arrivando a coprire quasi metà del budget annuale. In questo contesto, l’allentamento delle regole potrebbe ridurre ulteriormente la trasparenza dei conti pubblici e rendere più difficile tracciare l’effettivo utilizzo delle risorse. Resta infine aperto il tema dell’indebitamento interno, che unito a una spesa crescente potrebbe generare ulteriori pressioni inflazionistiche, mentre gli effetti economici dello sforzo militare continuano a pesare sulle prospettive del Paese.

Russia, approvato il ‘debito senza limiti’: Putin cambia la legge per finanziare la guerra

La Russia si sta orientando verso una gestione più flessibile della spesa pubblica e dell’indebitamento, svincolandosi in parte dai tradizionali limiti del bilancio federale. Il 10 giugno la Duma ha approvato in tempi estremamente rapidi una revisione del Codice di Bilancio, presentata dal primo ministro Mikhail Mishustin, che consente all’esecutivo di “potere di superare i limiti di spesa” e di ricorrere a nuovo debito oltre le soglie previste dalla legge finanziaria. Il provvedimento è stato adottato in tutte e tre le letture nello stesso giorno, segno della sua priorità politica. Secondo la newsletter indipendente Faridaily, il presidente della commissione Bilancio e tasse Andrei Makarov ha definito la misura urgentemente necessaria“, sottolineandone l’urgenza operativa.

Le modifiche ampliano in modo significativo la capacità del governo di Putin di intervenire sui conti pubblici, soprattutto in vista delle pressioni previste nel 2026. Come riportato dal sito indipendente Meduza, l’esecutivo potrà aumentare la spesa oltre i 44.100 miliardi di rubli già stabiliti «senza rendere pubblica la destinazione dei fondi aggiuntivi» e senza dover approvare una nuova legge.

Inoltre, il Ministero delle Finanze sarà autorizzato a superare il tetto massimo del debito interno, consentendo un maggiore ricorso al mercato domestico. Anche le amministrazioni regionali beneficeranno della riforma: “Le regioni in difficoltà di liquidità potranno ottenere prestiti federali a un tasso simbolico dello 0,1%“, con la possibilità di rinviare parte dei rimborsi fino al 2030. Le risorse liberate potranno essere impiegate per le esigenze legate al conflitto in Ucraina, riducendo i vincoli precedentemente destinati a investimenti civili.