Il conflitto tra Russia e Ucraina continua a intrecciare scontri sul campo e tensioni diplomatiche sempre più aspre. Mentre si moltiplicano attacchi con droni e incidenti oltre i confini del fronte, cresce anche lo scontro politico tra Mosca e Kiev, con posizioni inconciliabili sul possibile avvio di un negoziato diretto con un incontro tra Putin e Zelensky.
Guerra, Putin e la replica a Zelensky: “Non vedo alcun motivo, per ora, per incontrarlo”
Il presidente russo Vladimir Putin ha ribadito che, al momento, non esistono le condizioni per un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sostenendo che “per ora non c’è alcuna ragione” di organizzarlo. Intervenendo al Forum economico internazionale di San Pietroburgo, ha anche riferito di aver dato “una rapida occhiata” alla lettera inviata da Zelensky, spiegando che il suo portavoce “Peskov mi ha mostrato la lettera di Zelensky e questa mattina me l’ha ripresentata, gli ho dato una rapida occhiata”.
Putin ha criticato duramente le dinamiche politiche europee, definendo “miopi” le politiche “aggressive della burocrazia europea” e accusando le élite del continente di alimentare instabilità: “Le élite europee stanno provocando un caos nel quale cercano di attrarre sempre più Paesi”. Pur riconoscendo che “la pressione sulla Russia rimane forte”, ha affermato che il Paese ha già sviluppato nuove alleanze e resta disponibile alla cooperazione “su un piano di equità”.
Sul conflitto, il leader del Cremlino ha ribadito che “la Russia presuppone che le operazioni militari in Ucraina termineranno con il raggiungimento dei suoi obiettivi” e ha sostenuto che un incontro con Zelensky sarebbe privo di utilità senza un accordo preliminare tra delegazioni. Ha inoltre commentato la proposta ucraina definendola strumentale, affermando che un faccia a faccia servirebbe solo a “fermare l’avanzata delle nostre forze armate” e che la lettera aperta avrebbe lo scopo di impedire realmente un incontro.
Putin ha anche richiamato i rapporti internazionali, elogiando il rapporto con Donald Trump, definito basato su “rispetto reciproco”, aggiungendo che se Trump avesse vinto le elezioni del 2021 “il conflitto in Ucraina probabilmente non ci sarebbe stato”.
La posizione di Zelensky dopo la replica di Putin alla sua lettera
Sul terreno, la guerra continua a produrre nuovi episodi militari. Un attacco con droni russi ha colpito un’azienda del settore alimentare nel distretto di Brovary, nella regione di Kiev, causando la morte di quattro persone secondo le autorità locali, come riportato da Ukrainska Pravda. L’episodio conferma la persistenza delle operazioni contro infrastrutture civili in aree strategiche ucraine.
La risposta di Zelensky è stata netta: “Purtroppo, la parte russa sta scegliendo di nuovo la guerra: tutti hanno sentito la risposta di oggi. Una risposta debole. Semplicemente non vuole porre fine alla guerra”. In questo contesto, la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha espresso sostegno a Kiev, dichiarando: “Nessuno desidera la pace più del popolo ucraino e del presidente Zelensky. Per quanto riguarda il contenuto della sua lettera, ha il nostro pieno sostegno”.
Unfortunately, the Russian side once again chooses war – everyone heard the response today. Weak response. He simply does not want to end the war.
I think many around the world were disappointed by that response. He does not want to change anything, and he does not want to admit… pic.twitter.com/En6BySTKPP
— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) June 5, 2026
