Benjamin Netanyahu ha nuovamente criticato alcuni leader europei, accusandoli di non sostenere abbastanza Israele. Le dure parole del premier israeliano.
Netanyahu attacca i leader europei: “Non hanno il fegato”
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è tornato a criticare duramente alcuni leader europei, come Emmanuel Macron, accusandoli di non sostenere con sufficiente decisione Israele nel conflitto in Medio Oriente.
Durante un’intervista rilasciata a un’emittente internazionale, il premier ha espresso il proprio disappunto nei confronti di diversi governi europei che negli ultimi mesi hanno contestato le operazioni militari israeliane. “Non hanno il fegato di alzarsi in piedi e schierarsi dalla parte giusta, quella che salverà la nostra civiltà contro questi barbari” ha dichiarato.
Secondo Netanyahu, alcuni esponenti politici del continente starebbero assumendo posizioni troppo prudenti. Il leader israeliano ha sostenuto che Israele non starebbe difendendo soltanto la propria sicurezza nazionale, ma anche valori e principi che riguardano l’intero mondo occidentale. Le sue parole arrivano in un momento di forte tensione diplomatica, caratterizzato da crescenti divergenze tra Israele e alcuni Paesi europei sul modo di affrontare il conflitto e la crisi umanitaria nella Striscia di Gaza.
Netanyahu e il rapporto con Trump: “Disaccordi tattici ma li appianiamo sempre”
Nel corso della stessa intervista, Netanyahu ha affrontato anche il tema delle relazioni con il presidente statunitense Donald Trump. Negli ultimi tempi alcune indiscrezioni avevano ipotizzato possibili divergenze tra i due leader, in particolare riguardo alla strategia da adottare nei confronti dell’Iran. Il premier israeliano ha ridimensionato queste ricostruzioni, spiegando che eventuali differenze di vedute riguardano aspetti operativi e non gli obiettivi principali.
Netanyahu ha sottolineato che sia Israele sia gli Stati Uniti condividono la volontà di impedire a Teheran di sviluppare capacità nucleari militari e di rappresentare una minaccia per la sicurezza israeliana. Il capo del governo israeliano ha ribadito la solidità del rapporto con Trump, definendolo un alleato e un amico con cui è sempre stato possibile trovare un punto d’incontro. “Ci sono disaccordi tattici, ma li appianiamo sempre” sono state le sue parole.