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Albania, proteste contro il resort del genero di Trump: Edi Rama sminuisce la situazione

La rabbia di Edi Rama per le proteste in Albania contro il resort del genero di Trump

Continuano le proteste in Albania contro il resort del genero di Trump. Il premier Edi Rama vuole portare avanti il progetto.

Le proteste contro il resort del genero di Donald Trump, in Albania, hanno scatenato la rabbia del primo ministro Edi Rama, che ha sminuito la situazione.

Proteste contro il resort del genero di Trump in Albania: l’ira di Edi Rama

Le proteste contro il maxi progetto turistico promosso dalla società di Jared Kushner, genero del presidente americano Donald Trump, continuano ad agitare il dibattito politico in Albania.

Al centro della polemica c’è la realizzazione di un esclusivo complesso turistico all’interno di un’area naturalistica protetta, una vicenda che nelle ultime settimane ha mobilitato migliaia di cittadini e attirato l’attenzione della stampa internazionale. A intervenire con parole particolarmente dure è stato il premier albanese Edi Rama, che durante un incontro istituzionale in Montenegro ha liquidato le contestazioni sostenendo che gran parte dell’interesse mediatico sarebbe dovuto esclusivamente al coinvolgimento di Kushner e della famiglia Trump.

Secondo Rama, senza questo collegamento internazionale le proteste non avrebbero ottenuto la stessa visibilità. Le dichiarazioni del premier arrivano in un momento delicato, con la mobilitazione che continua a crescere e con gli oppositori che accusano il governo di favorire interessi economici privati a discapito della tutela ambientale.

La “rivoluzione dei fenicotteri”, protesta contro il resort del genero di Trump

I manifestanti hanno chiamato questa protesta “rivoluzione dei fenicotteri”, che richiama una delle specie simbolo presenti nell’area protetta di Vjosa-Narta. La zona ospita infatti numerosi fenicotteri, oltre a foche e importanti siti di nidificazione delle tartarughe marine, elementi che hanno spinto ambientalisti e associazioni a schierarsi contro il progetto. Molti oppositori, inoltre, accusano il governo di aver modificato le regole di tutela del territorio per favorire l’investimento immobiliare. Il piano prevede infatti la trasformazione dell’isola di Isola di Sazan in una destinazione turistica di lusso con circa 10 mila camere, alberghi esclusivi e infrastrutture dedicate a una clientela internazionale di fascia alta.

Rama continua a sostenere con forza l’iniziativa, sottolineando soprattutto le potenziali ricadute economiche per il Paese. Il premier ha più volte evidenziato come l’investimento, stimato in circa 4 miliardi di euro, possa generare occupazione, attrarre capitali stranieri e rafforzare il settore turistico albanese. Il leader albanese ha inoltre accusato alcuni media internazionali di aver amplificato la portata delle proteste, pur riconoscendo indirettamente che il numero dei partecipanti è aumentato nel corso dei giorni.