Le recenti dichiarazioni incrociate tra Donald Trump e Papa Leone XIV hanno acceso un nuovo fronte di tensione tra politica internazionale e Vaticano. Al centro dello scontro, il ruolo del Pontefice nel dibattito pubblico globale e il suo costante richiamo alla pace, contrapposto alle critiche del presidente americano su politica estera e sicurezza.
Il duro attacco di Donald Trump e la crescente tensione con il Vaticano
Nelle ultime ore, il confronto tra Casa Bianca e Vaticano ha conosciuto un forte irrigidimento dopo le dure dichiarazioni di Donald Trump contro Papa Leone XIV. Il presidente statunitense, intervenuto su Truth mentre si trovava a bordo dell’Air Force One di ritorno dalla Florida, ha attaccato il Pontefice definendolo “debole” su criminalità e politica estera, accusandolo inoltre di posizioni troppo liberali.
Tra le frasi più dure, Trump ha affermato: “È debole, senza di me non sarebbe in Vaticano”, aggiungendo anche: “Non voglio un Papa che pensi che sia giusto che l’Iran possieda un’arma nucleare”. Il presidente ha poi sostenuto che Leone XIV “è debole sulla criminalità e pessimo per la politica estera”, insinuando anche che la sua elezione sarebbe stata influenzata da ragioni politiche legate agli Stati Uniti.
Secondo quanto riportato da Reuters e Associated Press, le tensioni sarebbero esplose soprattutto dopo le prese di posizione del Papa contro la guerra e contro l’uso di linguaggi politico-religiosi ritenuti pericolosi perché capaci di legittimare nuovi conflitti. In particolare, il Pontefice aveva definito “veramente inaccettabili” alcune minacce rivolte contro l’Iran. La contrapposizione appare quindi strutturale: da una parte un linguaggio geopolitico più duro e conflittuale, dall’altra la costante insistenza del Papa su pace, diritto internazionale e protezione dei civili.
Papa Leone XIV replica al duro attacco di Donald Trump: “Non ho paura, io parlo del Vangelo”
Nel frattempo, mentre si trovava in volo verso Algeri per l’inizio del suo viaggio apostolico in Africa, Papa Leone XIV ha risposto alle critiche senza alimentare uno scontro diretto. Accolto dai giornalisti a bordo dell’aereo papale, il Pontefice ha subito inquadrato il senso del suo viaggio, collegandolo alla figura di Sant’Agostino e al dialogo tra religioni: “Come sapete sono molto contento di visitare di nuovo la terra di Sant’Agostino, Sant’Agostino che offre un ponte molto importante nel dialogo interreligioso, è molto amato nella sua terra, come vedremo. E allora l’opportunità di visitare i luoghi della vita di Sant’Agostino, dove lui era vescovo”. Ha poi aggiunto: “Oggi è veramente una benedizione per me personalmente, ma credo anche per la Chiesa e per il mondo, perché dobbiamo cercare sempre ponti per costruire la pace e la riconciliazione”. E ancora: “Questo viaggio rappresenta davvero una opportunità preziosissima per continuare con la stessa voce, con lo stesso messaggio, perché vogliamo promuovere la pace, la riconciliazione e il rispetto, la considerazione per tutti i popoli”.
Riferendosi direttamente alle parole di Trump, il Papa ha scelto un tono fermo ma non polemico: “Penso che le persone che leggono potranno trarre le proprie conclusioni: io non sono un politico, non ho intenzione di entrare in un dibattito con lui”. Ha poi ribadito: “Piuttosto cerchiamo sempre la pace e smettiamola con le guerre. Non ho paura della amministrazione Trump. Io parlo del Vangelo”. Il Pontefice ha inoltre criticato l’uso improprio del linguaggio religioso in ambito politico: “Non penso che il messaggio del Vangelo debba essere abusato nel modo in cui alcune persone stanno facendo”. E ha concluso: “Io continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra, a cercare di promuovere la pace, il dialogo multilaterale tra gli stati per cercare la giusta soluzione ai problemi”.
Papa Leone XIV è poi atterrato all’aeroporto “Houari Boumédiène” di Algeri intorno alle ore 11, dando inizio alla prima tappa del suo itinerario africano di dieci giorni in quattro Paesi. Intanto, le sue parole e quelle del presidente americano continuano a suscitare reazioni e commenti in tutto il mondo, Italia compresa, segnando uno dei momenti di maggiore tensione tra Santa Sede e politica internazionale degli ultimi anni.
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