Mancano circa tre settimane alla festività e le prime segnalazioni arrivano dalle associazioni dei consumatori. Il tema è sempre lo stesso. I prezzi che salgono.
Trasporti e viaggi nel mirino: Pasqua 2026 tra rincari e biglietti sempre più cari
Secondo Assoutenti, le tariffe dei trasporti – soprattutto sulle tratte dal Nord al Sud – stanno già registrando aumenti significativi. Un fenomeno che si ripete quasi ogni anno, certo, ma che nel 2026, spiegano dall’associazione, torna a pesare sui bilanci delle famiglie.
I dati diffusi da Assoutenti parlano chiaro… Ecco quali sono i rincari per Pasqua 2026: se si acquistano oggi i biglietti aerei per il periodo pasquale, in alcune tratte il costo supera i 400 euro tra andata e ritorno.
Un esempio concreto? Partenza venerdì 3 aprile, rientro martedì 7 aprile. La spesa minima parte da 418 euro sulla tratta Genova-Catania.
Poi 343 euro per Milano-Crotone, 324 euro da Roma a Reggio Calabria, 308 euro partendo da Milano verso il Sud.
Non va molto meglio su altre rotte, certo che no… Servono oltre 320 euro per raggiungere Catania partendo da Torino, Firenze o Ancona nelle stesse date.
Altre tratte segnalate dall’associazione mostrano cifre simili. Napoli-Olbia 310 euro, Verona-Catania 297 euro, Milano-Brindisi 296 euro, Milano-Catania 290 euro, Verona-Palermo 282 euro, Bologna-Reggio Calabria 281 euro.
E c’è un dettaglio che spesso sfugge. Questi prezzi, sottolinea Assoutenti nelle sue analisi, non includono servizi aggiuntivi. Quali? Per esempio bagaglio a mano, scelta del posto… Piccole voci certo ma che, sommate, fanno salire ulteriormente il conto.
Nemmeno il treno offre molte alternative economiche.
Un viaggio di sola andata il 3 aprile su un treno ad alta velocità può arrivare a 185 euro con Italo da Torino a Reggio Calabria.
Partendo da Milano, sempre con Italo, servono 175 euro.
Con Trenitalia le cifre restano comunque alte: 120 euro da Milano a Lecce, 116 euro da Torino a Bari, 96 euro da Venezia a Lecce, 92 euro da Genova a Salerno.
Numeri che spiegano bene perché, anche quest’anno, si torni a parlare di Pasqua 2026 tra rincari e trasporti sempre più costosi.
Dalla tavola ai dolci tradizionali: Pasqua 2026 con rincari anche su uova e colombe
Il discorso non riguarda solo i viaggi. Anche il carrello della spesa racconta una storia simile.
A lanciare l’allarme sui prezzi dei prodotti tipici è il Codacons, che ha analizzato l’andamento dei costi per i dolci simbolo della festa.
Secondo l’associazione dei consumatori, le uova di cioccolato registrano aumenti tra il 6 e il 10 percento rispetto allo scorso anno.
Il prezzo al chilo di un uovo di cioccolato industriale di marca può arrivare nel 2026 a superare i 77 euro, mentre nel 2025 si fermava attorno ai 70 euro.
Nella grande distribuzione le cifre variano parecchio. Dipende dalla dimensione, dal marchio, dalla linea scelta – adulti o bambini.
In generale si parte da circa 7 euro e si può arrivare fino a 22 euro per un singolo uovo.
Il discorso cambia per i prodotti artigianali. Qui i prezzi medi oscillano tra i 30 e i 40 euro, mentre per le versioni più elaborate, quelle gourmet, si può superare anche i 100 euro a pezzo.
Un po’ più contenuti, almeno per ora, gli aumenti sulle colombe pasquali.
Per quelle classiche il rincaro medio indicato dal Codacons è attorno al 3 percento. I prezzi delle versioni industriali variano tra 5,40 e 15,90 euro.
Le colombe farcite costano di più. In questo caso il prezzo medio va da 8,50 a 19,90 euro.
C’è poi un elemento curioso che il Codacons sottolinea nelle sue analisi.
Gli aumenti delle uova di cioccolato arrivano nonostante il calo delle quotazioni del cacao.
Oggi il prezzo medio sui mercati internazionali è di circa 3.300 dollari la tonnellata. A fine 2024 aveva raggiunto il record di 12mila dollari.